Barbe BruciateAnidride carbonica record. Spiegazione al confessore

L'anidride carbonica sprigionata nell'aria ha raggiunto il livello record di 400 parti per milioni. Lo hanno denunciato alcuni scienziati hawaiani. Dalle Hawaii veniva anche Bruddah "IZ". Cercava q...

L’anidride carbonica sprigionata nell’aria ha raggiunto il livello record di 400 parti per milioni. Lo hanno denunciato alcuni scienziati hawaiani.
Dalle Hawaii veniva anche Bruddah “IZ”. Cercava qualcosa “Somewhere Over the Rainbow“, da qualche parte oltre l’arcobaleno. Ambiva ai sogni e al mondo meraviglioso.
“IZ” misurava in decibel, la CO2 si misura in parti per milioni: già per questa inusuale unità di misura la notizia ci pare essere fuori dalla nostra portata.
La maggior parte di noi, me compreso, non è in grado di comparare questa misura e la sua enormità. Restiamo fermi ad apprezzare e confrontare solo ciò che si può esprimere in litri, chili e metri.

Fukushima 2011 – Reuter press

Sarà per questo che ogni avvertimento del genere ci spaventa solo quando è accompagnato da descrizioni catastrofiche sugli effetti: alte temperature, siccità, desertificazione, tempeste e inondazioni.
Ma lo spavento dura solo il tempo di una canzone: poi torna tutto come prima.
Dal WWF puntualizzano che è necessaria “una rapida svolta globale verso le energie rinnovabili e pulite“. Giusto! Applausi a scena aperta.

Ma cosa sono le applaudite energie rinnovabili e pulite? Come si producono?
Con le pale eoliche e i pannelli solari, per esempio; utili per la causa ambientale, di facile rimozione e con garanzia di totale riuso dei materiali che li compongono.
Nemmeno il tempo di dirlo e gli applausi si trasfigurano in fischi, e cominciano i problemi.
Entra in campo la teoria censoria del ‘cono visuale’, generata per curare ogni disturbo soggettivo sulla traiettoria tra l’occhio e il paesaggio locale. Siepe che eclissa allo sguardo le necessità ambientali globali. Nulla di più incontrollabile.

Così ‘gira’ il mondo e così si ‘volta’ la pagina sugli allarmi da CO2, nascondendoli anche al confessore; alla faccia della siccità e desertificazione, tempeste e inondazioni.
E mentre tutto ciò accade, nella gloriosa piazza parigina “de la Concorde” gira una ruota panoramica che offusca ad intermittenza il ‘cono visuale’ di un antichissimo obelisco: dal mio ‘cono visuale’ è un grande spettacolo.
L’ambiente non è ciò che si vede ma ciò che si è in grado di guardare col cervello attraverso gli occhi. “L’importante sia nel tuo sguardo, non nella cosa guardata.” (Gide)