’O pernacchioForum delle Culture di Napoli: De Magistris Jr. lascia

Per settimane, giorni interi, giornali e politici di qualsiasi fazione ci hanno tormentato con l'assuzione - presunta, sulla carta: promessa dall'assessore Nino Daniele, ma mai avvenuta - di Claudi...

Per settimane, giorni interi, giornali e politici di qualsiasi fazione ci hanno tormentato con l’assuzione – presunta, sulla carta: promessa dall’assessore Nino Daniele, ma mai avvenuta – di Claudio De Magistris, l’uomo che, stando alle parole del Sindaco di Napoli, si cela dietro la grande rivoluzione di due anni fa; dietro l’«amm scassat» che ha scosso le coscienze, e la vittoria di un movimento nuovo, apparentemente giovane, lontano anni luce – queste erano le premesse – dall’amministrazione inciuciara di Palazzo San Giacomo degli ultimi decenni. Adesso scopriamo che De Magistris jr. ha detto di no: nessun incarico al Forum delle Culture come direttore organizzativo; nessuno stipendio, niente che possa permettere alla gente di pensare ancora ad un favore tra fratelli, ad un do ut des dopo l’aiuto – «importantissimo», come ha specificato lo stesso Sindaco – alle ultime elezioni.

L’annuncio è arrivato su facebook, in un comunicato che si contiene a stento nelle 70 righe e in cui a farla da padrone sono l’amarezza e la voglia di precisare. Claudio De Magistris dice tutto, non tiene niente per sé: almeno di questo, bisogna dargli atto. «Il mio percorso – ha scritto – l’ho fatto sempre seguendo ideali e passioni e quello che ho costruito ad oggi è per me motivo di soddisfazione e forza». «Lavoro da oltre vent’anni. Il mio cognome è per me motivo di orgoglio». «La motivazione che mi porta ad escludere un contratto è che […] ho capito che un mio coinvolgimento nell’organigramma sarebbe diventato capro espiatorio di qualsiasi episodio legato all’evento […]». Un evento, quello del Forum delle Culture, che, come ha precisato lo stesso Claudio De Magistris, «ha avuto una storia molto sofferta» che avrebbe dovuto tenere lontane le critiche, ma che invece ha avuto solo la sfortuna di un’organizzazione ritardata e ritardataria e di fondi sempre più tagliati: da 250 milioni, siamo arrivati a 11 milioni.

«Per quanti continuano, invece, ad interrogarsi su cosa abbia intenzione di fare, tengo a precisare che valutando proposte e idee che mi sono giunte in questi mesi non verrà meno la mia partecipazione attiva al progetto politico di cambiamento». Insomma: Forum delle Culture no, ma De Magistris jr. continuerà a lavorare spalla a spalla con il fratello, per Napoli e per un rilancio che, dopo più di 2 anni da quel fatidico «amm scassat», tarda ancora ad arrivare.

Twitter: @jan_novantuno

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