Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereLa sera in cortile

Le finestre illuminate del cortile e la gente sui balconi che fuma o guarda nel vuoto, sono una fotografia che mi colpisce sempre. Sono le nove di sera, è il tramonto dei pensieri. Domani è lontan...

Le finestre illuminate del cortile e la gente sui balconi che fuma o guarda nel vuoto, sono una fotografia che mi colpisce sempre. Sono le nove di sera, è il tramonto dei pensieri. Domani è lontano, domani arriverà. Il chiasso, colonna sonora di questo luogo, fa una pausa. I bambini sono stanchi e usano le ultime energie per opporsi alle madri che li mandano a dormire, le madri sono ancora più stanche e per qualche minuto li accontentano. I televisori nelle case sono accesi, ma per molti non è ancora il momento di seguirne i programmi. Siamo tutti sfatti, è una stanchezza che ti sfiora aspettando la notte. Penso a tutte le volte che ho sognato di andarmene via, ma in cui, alla fine, non mi sono mai mosso. Innamorato di discorsi sgrammaticati, affascinato dalla gente con i tempi diversi. Escono i giovani e sotto i portoni ricomincia il chiasso, fatto di risate e di nomi gridati. Il cortile riprende la sua anima.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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