Vanilla LatteLa bufala del Dentidrill, il trapano fai-da-te

La voce stava – anzi, sta – iniziando a spargersi anche in Italia. Seppur ufficialmente destinato solo al mercato olandese e a quello statunitense, il “prodotto” era – anzi, è - già oggetto di cont...

La voce stava – anzi, sta – iniziando a spargersi anche in Italia. Seppur ufficialmente destinato solo al mercato olandese e a quello statunitense, il “prodotto” era – anzi, è – già oggetto di controversie e discussioni, anche nel nostro paese, seminando preoccupazione e apprensione tra gli addetti ai lavori, oltre a notevole curiosità nel resto del pubblico. E, su Internet, specialmente sui forum e sui blog del settore odontoiatrico, qualcuno ha già lanciato l’allarme DentiDrill. Ovvero, il primo trapano dentistico professionale al mondo, per uso personale.

Si presenta con un patinato sito web, in olandese e in inglese. C’è proprio tutto. Presentazione del prodotto, informazioni sul sistema, recensioni e feedback dei clienti, dati, FAQ, pre-ordini e contatti. Ma, ancor più stupefacente, c’è anche un video che illustra l’utilizzo pratico del DentiDrill, una sorta di spot televisivo – serio, ma tanto agghiacciante quanto involontariamente comico – in cui una premurosa madre si prende cura della propria bambina, risolvendole il mal di denti trapanandole la bocca con il rivoluzionario arnese. C’è persino il tasto per pre-ordinare il prodotto, a € 199.99, e per le prime prenotazioni, dose extra di anestesia e di set disinfettante. In questo periodo di crisi, con le spese mediche alle stelle, e i costi elevati delle prestazioni sanitarie, perché non approfittare del fai-da-te, sembra voler suggerire la pubblicità, che propone invece questa “soluzione” pratica e conveniente. Per non dire inquietante.

Com’era facilmente prevedibile, non si è fatta attendere una levata di scudi, unitamente a una notevole preoccupazione, da parte dei professionisti di mezzo mondo (Italia compresa), in primis dagli Stati Uniti. Che, allo sgomento, hanno affiancato una discreta dose di incredulità, legata a tutto ciò che un kit fai-da-te dentistico (compreso di anestetico) potrebbe comportare, tra disagi, cattivo utilizzo e imprevisti domestici. “Avrei sempre voluto che fosse mia madre a trapanarmi i denti”, ha notato, sarcasticamente, un blogger, mentre altri si chiedevano l’effettiva veridicità della cosa. “Ma è sul serio, o uno scherzo?”. “Questa è una conseguenza dell’Obamacare”. “Questi hanno l’autorizzazione a vendere anestetico? Dove andremo a finire?”. E via dicendo, a metà strada tra il serio e il faceto.

Eppure, si presenta come tutto vero. O meglio, così sembra. Perché, scavando un pochino più a fondo, si scopre che, tra i vari loghi presenti sul sito ufficiale, c’è anche l’approvazione della “GDA”, che sta per “Global Dental Association”, istituzione che non esiste. Inoltre, dopo una rapida occhiata alla pagina Facebook del prodotto, si notano alcune immagini di una fabbrica di Shenzhen, in Cina, per poi arrivare a scoprire, con un sospiro di sollievo, che DentiDrill non esiste. È pura invenzione, e lo ammettono candidamente gli stessi creatori del sito e della pagina web. Si è trattato di uno scherzo, creato ad hoc dalla compagnia di assicurazioni olandese Ixorg, che fa campagna per cure dentistiche a prezzi più accessibili per tutti. Uno “stunt” promozionale che, tramite la rete, ha fatto il giro di mezzo mondo, seminando il panico nel settore odontoiatrico. Allarme rientrato, nessun DentiDrill da casa all’orizzonte: per il mal di denti e le carie, sarà necessario continuare a rivolgersi al proprio dentista di fiducia. E non alla propria madre armata di trapano casalingo.

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