Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereIl violino

All’improvviso tutto rallenta. I passi, le parole, i sospiri sembrano fermarsi seppure i ritmi sono quelli di sempre. Dalla finestra aperta del giovane Marco, al primo anno di conservatorio, escono...

All’improvviso tutto rallenta. I passi, le parole, i sospiri sembrano fermarsi seppure i ritmi sono quelli di sempre. Dalla finestra aperta del giovane Marco, al primo anno di conservatorio, escono le note di un violino. E’ una musica che nessuno conosce e sa definire, allegra e malinconica allo stesso tempo. Qualunque cosa sia, coinvolge e fa pensare a tante cose e ti senti distante da te. Il violino è una novità tra queste case con le radio assordanti e le musiche più disparate. Oggi, però, come se ci fosse un accordo, le radio tacciono, si sente solo la musica di Marco. Così, mentre molti di noi ripassano segmenti di vita e vorrebbero apportare delle correzioni, ci domandiamo cosa pensa lui. Sicuramente avrà tante cose nella testa; gli studi da poco intrapresi, la sua ragazza, che spesso lo sfotte e lo chiama “Paganini”, chissà, forse penserà anche a noi che lo ascoltiamo.