Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereUn teatro fra le stelle

L’uomo che suonava la fisarmonica nei corridoi della metropolitana, ora non ha più freddo. E’ fermo all’entrata del teatro fra le stelle, dove Giuseppe Verdi lo avvicina per dirgli: “Mi avverta qua...

L’uomo che suonava la fisarmonica nei corridoi della metropolitana, ora non ha più freddo. E’ fermo all’entrata del teatro fra le stelle, dove Giuseppe Verdi lo avvicina per dirgli: “Mi avverta quando il maestro arriva”. C’è  gran fermento oggi in  quel teatro visibile solo a chi ci va ad abitare oltre che a suonare. Gli orchestrali provano e accordano gli strumenti, Wagner discute con un cantante pop, sostenendo che lui è responsabile solo per la musica che ha scritto e non per quella di chi se n’è appropriato. Quasi nessuno ci crede, ma la cosa finisce lì, oggi è un giorno speciale. Mentre Pavarotti riguarda alcuni testi, scaldando la voce, Enzo Jannacci , al pianoforte, compone pensando ai suoi navigli, l’uomo con la fisarmonica fa ampi cenni con le mani. Mozart si alza, Beethoven si concentra. Tutti gli orchestrali sono al loro posto. La musica comincia, è arrivato Claudio Abbado.