Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereAttimi di te

C’è il cielo scuro del primo mattino gravido di pioggia e poi ci sei tu nei miei pensieri d’amore che balbettano e non sanno parlare. Non so spiegarmi che mi succede e perché ti sento così presente...

C’è il cielo scuro del primo mattino gravido di pioggia e poi ci sei tu nei miei pensieri d’amore che balbettano e non sanno parlare. Non so spiegarmi che mi succede e perché ti sento così presente, pur non sapendo dove sei ora. Tento di scacciare il tuo volto, ma, prima di lasciarlo andare via completamente, lo sto già rincorrendo. Sono attimi di te che mi abbracciano forte, quasi a stritolarmi, ma devo nasconderli, camminando tra la gente che non sa. Quanto durano gli attimi? Non lo so, nessuno lo sa. Intensi nel ricordo, brevi quando non riesci a trattenerli. All’improvviso sento freddo, mi accorgo che ho i vestiti bagnati dalla pioggia. Capisco così che stai per andare via. Lentamente ti allontani e io vorrei dirti qualcosa d’importante. Niente, non mi viene in mente nulla, se non una stupida richiesta. Se incontri l’anno che ci ha appena lasciato, domandagli se ti ho pensato, perché io non ricordo; non riesco a ragionare, in questi attimi di te.

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