Roma – Lisbona, andata e ritornoTra tante difficoltà il cinema italiano è stato presente anche quest’anno a Lisbona con il festival “8 ½ Festa do Cinema Italiano”

Vinicio Capossela con Stefano Savio durante il Festival a Lisbona foto di Luca Onesti Vincono il festival, ex aequo, “La mafia uccide solo d'estate” di Pierfrancesco Diliberto, in arte PIF e “The...

Vinicio Capossela con Stefano Savio durante il Festival a Lisbona foto di Luca Onesti

Vincono il festival, ex aequo, “La mafia uccide solo d’estate” di Pierfrancesco Diliberto, in arte PIF e “The Special Need”, di Carlo Zoratti e Cosimo Bizzarri. Il premio del pubblico è andato a “Zoran” di Oleotto. Adesso il festival si sposta a Coimbra, quindi Porto, Funchal e infine Loulé. A breve dovrebbe esserci la conferma di altre due città in programma, Luanda e Maputo, rispettivamente in Angola e in Mozambico. Probabilmente 8 ½ Festa do Cinema Italiano arriverà quest’anno anche in Brasile a Porto Alegre, dopo i mondiali ad agosto.

Organizzato dall’associazione Il Sorpasso in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura e l’Ambasciata italiana in Portogallo, la Cappella Underground e l’appoggio del Mibac e di Cinecitta’ Luce FilmItalia, la manifestazione cinematografica, giunta alla sua 7edizione, si è svolta quest’anno dal 10 al 18 aprile presso il cinema São Jorge, situato nel centro della città.

Tra i diversi ospiti presenti, il cantautore Vinicio Capossela e Vittorio Storaro, direttore della fotografia e vincitore durante la sua carriera di tre premi oscar per Apocalypse Now, Reds e L’ultimo imperatore.

Una festa del cinema italiano nata a Lisbona sei anni fa, la prima edizione venne inaugurata infatti nel 2008. «Sono arrivato qui attraverso un progetto Leonardo – spiega Stefano Savio, direttore artistico del festival – mi occupavo già del settore cinematografico e insieme ad altre persone abbiamo fin da subito pensato che organizzare un evento di questo tipo sarebbe stato utile e importante per questa città». La prima edizione fu più una festa che un festival: un parmigiano gigante, offerto al pubblico nel giardino di un ristorante italiano diede il via a 8 ½ Festa do Cinema Italiano. La seconda edizione poi, prevedeva già una “seconda tappa” a Oporto, fino a diventare nel corso degli anni un festival itinerante.

Quest’anno il festival sarà presente, infatti, dopo Lisbona, anche a Coimbra, Porto, Funchal e Loulé e a breve dovrebbe esserci la conferma di altre due città, Luanda e Maputo, rispettivamente in Angola e in Mozambico. Probabilmente 8 ½ Festa do Cinema Italiano arriverà quest’anno anche in Brasile a Porto Alegre, dopo i mondiali ad agosto.

«La terza edizione è stata quella decisiva, abbiamo rischiato. È stato un “salto” che ci ha permesso di raggiungere un livello qualitativo più alto, anche se ne abbiamo pagato le conseguenze economiche per lungo tempo».

Stefano Savio ci racconta come la 3 edizione del festival fu quella che consacrò definitivamente la manifestazione – furono invitati registi come Matteo Garrone, Marco Bellocchio e Ferzan Ozpetek –,da quel momento la competizione cinematografica diventò un’importante realtà culturale della capitale portoghese. Eppure 8 ½ Festa do Cinema Italiano, nonostante la credibilità acquisita nel corso del tempo, ha rischiato quest’anno di non svolgersi. «Questo festival è nato prima della crisi che ha investito l’Europa – ci racconta Savio – e purtroppo l’aggravarsi della situazione economica ha reso sempre più difficile la possibilità di sostenerci con l’aiuto dei finanziamenti pubblici». La “squadra” che lavora alla produzione del festival, si è dovuta così mobilitare in diversi modi per reperire le risorse necessarie, è stato creato anche un crowfunding, andato a buon fine, a dimostrazione dell’affetto e della stima per la manifestazione cinematografica, nutrita da tanti italiani e non, residenti a Lisbona.

«Questa manifestazione è cresciuta così tanto che ormai necessita di una struttura organizzativa ed economica che la possa sostenere nei prossimi anni – spiega il direttore del festival – e tra le diverse novità messe in campo per andare in questa direzione, c’è anche una collaborazione che abbiamo intrapreso con la Fnac (azienda con diverse filiali internazionali e che opera nel campo della grande distribuzione, ndr) proponendo dei “pacchetti” dove si possono trovare i film proiettati nelle scorse edizioni de 8 ½ Festa do Cinema Italiano». Il prossimo anno sarà l’ottava edizione del festival cinematografico, un numero importante per chi ha scelto di chiamarsi 8 ½ Festa do Cinema Italiano; c’è anche l’idea, a margine della manifestazione cinematografica, di realizzare un mini evento ulteriore per gli affezionati e gli amanti del festival italiano a Lisbona, in modo da poter raggiungere quel ½ in più di felliniana memoria.

P.s Ci sono state anche delle “polemiche” durante il festival a causa di una rubrica: #quasi9, se volete saperene di più, visitate il sito sosteniamopereira

Twitter@dancoltrinari

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta