Hai visto l’erba piegata dalla pioggia nel primo mattino. Respirando il suo odore ti sei diretto verso la spiaggia. Adesso guardi il mare con i piccoli pescherecci che stanno rientrando. Dalle barche, come sempre, i pescatori levano grida a riva. Sono le cinque del mattino, sei sveglio da tre ore, tu che a pesca, ormai, non vai più. Affondi i piedi nella sabbia ed è un dolce camminare; i passi sulla strada non ti sono mai piaciuti. Quanti anni, quante grida e quante reti appesantite dai pesci sono passati e ancora ti concedi il lusso di guardare lontano, laggiù dove non finisce il mare. Cosa cerchi in quell’infinito? Forse una sirena che hai amato senza poterlo dire a nessuno, un volto senza un corpo, un amore senza senso. Riprendi a camminare sulla sabbia e con un fil di voce, guardando il mare immobile, sussurri: “Buon giorno amore mio.”
23 Giugno 2014