Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiereGocce

Gocce di pioggia si posano e, accarezzano le finestre. Le guardi e come se fossero un mare profondo, dentro di loro ti perdi. Il cortile è deserto, solo ogni tanto qualche anima arruffata è bagnata...

Gocce di pioggia si posano e, accarezzano le finestre. Le guardi e come se fossero un mare profondo, dentro di loro ti perdi. Il cortile è deserto, solo ogni tanto qualche anima arruffata è bagnata fa capolino a un portone, posando per un attimo le borse della spesa, fa’ riposare le mani.
Il cielo grigio non promette nulla. Oggi è un giorno da casa. Difficile rimanere indifferenti alla pioggia, allora si cerca di pensare a qualcosa di dolce: a una poesia, a un racconto, a una carezza perduta nel tempo. Alzi i tuoi occhi e, vedi altre persone alla finestra. Non si è mai soli nel guardare il dolore del cielo. Torni alle gocce, ne scegli una e, senza motivo la segui. E’ piccola e tende a morire, come la tua tenerezza che, pensavi smarrita.

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