Vanilla LatteMcDonald’s ha esaurito le patate fritte (in Venezuela)

McDonald's ha esaurito le patate fritte. Incredibile, ma vero. La più grande catena di ristorazione al mondo, brand conosciuto a tutte le latitudini, fast food per antonomasia celebre per i suoi pr...

McDonald’s ha esaurito le patate fritte. Incredibile, ma vero. La più grande catena di ristorazione al mondo, brand conosciuto a tutte le latitudini, fast food per antonomasia celebre per i suoi prodotti, sta riscontrando alcuni problemi relativi al suo menù, in Venezuela. E non con un prodotto minore. Perché se l’hamburger è il protagonista assoluto, le patate fritte, o french fries per dirla all’americana, sono perennemente candidabili alla statuetta di miglior attore non protagonista. E nello stato sudamericano, al momento, non ce ne sono. Plausibile immaginare le reazioni di sgomento da parte dei clienti.

Stando a quanto riportato dalla agenzia AP, oltre cento locali della catena statunitense che si trovano sul territorio venezuelano hanno terminato le patate, e in questi giorni stanno servendo delle alternative agli utenti per ovviare alla loro – si spera –  temporanea assenza: tra queste, specialità tipiche della cucina colombiana e venezuelana come “arepa” o “yuca”, rigorosamente fritte.

Non è la prima volta che accade un evento del genere, nei McDonald’s del mondo. Nelle ultime settimane, episodi simili si sono verificati nei locali degli archi dorati in più di tremila ristoranti in Giappone e anche qualcuno in Francia. E, a quanto pare, sarebbero dovuti a dispute legali tra l’azienda e lavoratori portuali della costa occidentale Usa, le quali sarebbero alla base dei tempi lunghi nell’esportazione delle patate. La portavoce di “Arcos Dorados”, società che gestisce i McDonald’s del Sud America, non ha tuttavia fornito una spiegazione sul perché, nei paesi confinanti con il Venezuela, non si siano registrate problematiche analoghe.

Il gigante dei fast food, nota il magazine online Quartz, non è tuttavia l’unica multinazionale ad avere problemi, di questi tempi, sul suolo del Venezuela, paese dove l’economia sta attraversando un difficile periodo di recessione, con un’inflazione elevatissima: nell’agosto dello scorso anno, il Wall Street Journal raccontò le disavventure di alcune compagnie aeree, mentre in precedenza l’Huffington Post americano aveva diffuso la notizia di carenze di cibo e di carta igienica. Un’assenza, quest’ultima, molto più difficile da affrontare, rispetto a quella delle patate fritte.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta
Paper

Linkiesta Paper Estate 2020