ContronotiziaAvete un amico in Cina? Ecco il regalo perfetto…

Se a Natale noi siam tutti più buoni, i cinesi sono tutti più inquinati. Quest’anno, poi, pare sia una catastrofe. Non che i milanesi siano messi meglio. Ma la notizia che mi hanno suggerito di com...

Se a Natale noi siam tutti più buoni, i cinesi sono tutti più inquinati. Quest’anno, poi, pare sia una catastrofe. Non che i milanesi siano messi meglio. Ma la notizia che mi hanno suggerito di commentare (che poi, chissà come mai, le notizie più assurde le vengono a spifferare tutte a me), è davvero surreale: un imprenditore canadese ha aperto una start-up che vende l’aria fresca delle Montagne rocciose; questo accadeva qualche tempo fa in una galassia lontana lontana. Scusate, mi sono fatta prendere la mano. Fatto sta che il tizio ha iniziato a esportare il proprio prodotto, che si chiama Vitality Air, in Cina. Furbacchione!

La cosa era cominciata un po’ per scherzo. Infatti, il tizio canadese, dal profetico nome Moses Lam, aveva già provato a vendere su eBay la sua aria incontaminata in bottiglia, ricavando 50 centesimi per 8 litri. Ma questo, in tempi non sospetti, quando i cinesi non erano ancora affogati nel loro smog. Ora, gli stessi otto litri di aria, proveniente dal parco naturale di Banff, costano al cliente inquinato circa 14 euro. Una cifra 50 volte superiore a quella necessaria per una bottiglia d’acqua minerale.

Una volta ogni due settimane Moses va fino a Banff e passa 10 ore ad imbottigliare l’aria. Si pensi che le prime 500 bottiglie contenenti aria fresca, sono andate a ruba in quattro giorni. Ed è stata appena prenotato un carico di oltre 4.000 bottiglie. Mors tua vita mea, come si suol dire. Peccato che si tratti di aria fritta, più che fresca. Perché alla salute dei cinesi non serve a una cippa. E a guadagnarci è solo quel furbacchione di Moses. Ma siccome a Natale siam tutti più buoni, ai cinesi gli spetta il regalo più bello: l’illusione.

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