Largo ai vecchiLa grande fregatura del libro elettronico (e-book)

É noto che in Italia sono più numerosi gli scrittori che i lettori quindi è sempre stata la patria di numerosissimi piccoli editori che campavano facendosi pagare i libri dagli scrittori stessi. An...

É noto che in Italia sono più numerosi gli scrittori che i lettori quindi è sempre stata la patria di numerosissimi piccoli editori che campavano facendosi pagare i libri dagli scrittori stessi. Ancora oggi, se si da fede alle statistiche, vengono pubblicati quasi due libri al giorno. Ovviamente alcuni rimangono completamente invenduti.

Quando è nato il libro elettronico, e-book come si dice correttamente in inglese, molti si sono buttati su questo tipo di editoria che abolisce i costi di carta di stampa e di distribuzione e può pretendere piccole cifre dai molti ingenui che si vedono così facilmente pubblicati per la gioia del loro Ego. Ahimè il povero Ego sarà ben presto deluso perchè lanciato nello spazio telematico il misero e-book scompare come una stella all’apparire dell’alba nessuno saprà che quel libro è stato scritto magari con sforzi generosi e ,ben nascoste, grandi speranze. Nessuno lo comprerà mai ancorchè a prezzi minimi di uno, due euro. Nessuno, se non cari amici o antichi compagni di liceo lo recensirà mai e il silenzio spettrale e definitivo rimarra su quell’opera cara a chi l’ha scritta, come il figlioletto alla madre.

Ci troviamo di fronte ad una inversione completa del rapporto editoriale poiché la pubblicazione non conta più niente ma quello che conta è la pubblicità che si deve fare attorno al libro. Pubblicità costosa che i vili prezzi del mercato telematico non sono in grado di remunerare se non su grandi aree linguistiche come quella anglosassone (o forse la giapponese o la cinese). L’Italia poi indietro su tutto ha pochissimi lettori telematici: si parla si e no di 3-4 per cento dei lettori abituali. Lo scrittore telematico provvisto di numerosa famiglia potrà sperare così in qualche decina di vendite,ma lo scrittore scapolo e isolato che scrive spinto dalla sua depressione del resto come Leopardi, non avrà alcuna risposta neppure dalla storia perchè la sparizione delle sue opere nel mare telematico renderà pressochè impossibile il loro recupero per i posteri.

Dunque per fortuna nostra abbiamo avuto alle spalle una letteratura cartacea che ha permesso di salvare grandi scrittori ancorchè, come succede, poco letti. Ricordate i 25 lettori di Manzoni?

Non sarà così per il futuro. Il mondo non va sempre verso il progresso, talvolta regredisce.

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