Largo ai vecchiOrrore! La Destra a Milano può ancora vincere

Beppe Sala ha vinto con il 41% , come è noto, le primarie del Centrosinistra a Milano ma i suoi avversari, Balzani e Majorino assieme hanno totalizzato venti punti in più di lui. Inoltre la Destra ...

Beppe Sala ha vinto con il 41% , come è noto, le primarie del Centrosinistra a Milano ma i suoi avversari, Balzani e Majorino assieme hanno totalizzato venti punti in più di lui. Inoltre la Destra candida un personaggio pericoloso per Sala cioè Stefano Parisi anche lui manager importante e già a capo della struttura amministrativa del Comune di Milano ai tempi del Sindaco Albertini. L’operazione Parisi, annunciata direttamente da Salvini ha dimostrato, tra l’altro, che il capo della Lega non è completamente privo di senso politico come poteva sembrare.

Sala avrà due difficoltà da superare: una nei confronti dell’avversario di Destra che si presenta pronto a intercettare il voto moderato e centrista, l’altro la sinistra radicale che ha combattuto nelle primarie con rabbia la candidatura dell’ex amministratore unico dell’Expo utilizzando ogni argomento e sperando sempre che la Procura intervenisse in qualche modo nelle elezioni. Per fronteggiare questo secondo pericolo si pensa di organizzare una lista in appoggio a Sala capeggiata dalla stessa Balzani: la cosa ha i suoi vantaggi ma anche i suoi svantaggi perchè gli eletti della lista Balzani non saranno in Consiglio i più devoti Consiglieri al Sindaco Sala e, d’altra parte, al ballottaggio, a questo punto quasi sicuro, sparite le liste di supporto, non saranno più in grado di “coprire a Sinistra” la candidatura di Sala lasciandola esposta alla vendetta della Sinistra Radicale che potrebbe persino non andare alle urne.

La Destra di Parisi invece risulterebbe unita e compatta nei confronti del suo candidato.

La stessa cosa non succederà a Roma dove la Destra scegliendo come candidato Bertolaso avrà sempre a che fare con Marchini che almeno il 10/12% glielo porterà via e, data la sprovvedutezza del candidato PD è possibile che vinca il candidato di Grillo. Naturalmente i Grillini devono trovare un nome abbastanza credibile viste le risse interne e la modestia della loro classe dirigente.

Abbiamo però ancora 3 mesi circa di tempo e con le terribili vicende internazionali e nazionali che si susseguono dalle pagine dei giornali ai listini di Borsa, tutto può cambiare in relazione alle misere nostre vicende comunali.