BabeleFilm e serie tv, come cambia l’industria dell’intrattenimento dopo il Covid

In molti casi i film verranno girati negli studi, così come le serie tv e ci si muoverà di meno sia per ridurre i costi sia per non dover affrontare i protocolli internazionali sul controllo dei contagi.

L’industria dell’intrattenimento è una tra le tante ad aver subito gli effetti negativi del Covid, ma non solo. Infatti, l’ondata di restrizioni ha determinato anche uno stravolgimento sia dal punto di vista organizzativo, sia economico, di tutto questo settore anche ora, che il lockdown è finito. Se gli italiani hanno mostrato di amare film e serie tv, e lo si può vedere comodamente online, potete trovare infatti qui una classifica delle migliori serie tv in Italia, è anche vero che si rischia di avere, nel futuro, meno varietà da questo punto di vista, proprio per i cambiamenti nel business dell’intrattenimento.

Ecco, quindi, tutto ciò che è accaduto nel settore dell’intrattenimento, e in che modo l’industria ha dovuto adeguarsi alle nuove disposizioni, soprattutto a livello di location.

Intrattenimento in cifre, perché il settore è da salvaguardare

Il settore dell’intrattenimento, solo in Italia, frutta ogni anno miliardi ed impiega quasi undici milioni di persone, un numero davvero alto se si pensa a ciò che tutti gli addetti realizzano e a che cosa sono in grado di offrire agli spettatori.

Lo stesso accade per le cifre relative a chi usufruisce dei servizi; si pensi agli incassi che nel 2019 hanno riguardato i cinema: più di 600 milioni di euro.

Ecco perché l’industria cinematografica e delle serie tv è da salvaguardare, soprattutto pensando ai nuovi tipi di costi che bisogna affrontare, ad esempio, per le location.

I film e le serie tv, i problemi per le location

Un problema essenziale riguarda le location nelle quali i film e le serie tv vengono in genere girati.

Con le forti limitazioni relative agli spostamenti, ma anche agli assembramenti, moltissime aziende hanno per il momento deciso per una sospensione della produzione.

Pagare gli attori, infatti, per non lavorare risulta essere davvero costoso e non aiuterebbe certamente l’industria.

A ciò si aggiunge la previsione per il futuro. 

Infatti, sembra che anche coloro che potranno permettersi di girare film e serie tv, con una previsione relativa all’aumento dei costi, potranno non essere più gli stessi.

In molti casi ci si ridurrà a far uscire meno film, e si pensa, così come è stato indicato anche dalla rivista Variety, che non ci sarà più spazio per tutti.

L’esempio è quello dell’uscita di film che sono già stati prodotti.

Si può immaginare che in autunno si sarebbero potuti vedere sugli schermi diversi film, magari di supereroi, ma con alcuni mesi di distanza per ogni uscita.

Al momento attuale, invece, con la chiusura prolungata dei cinema, molti film dovrebbero uscire insieme: le case di produzione non sono d’accordo con questa “insana competizione” ed hanno deciso di attendere, o di fare, come nel caso della Disney, buon viso a cattivo gioco, facendo uscire i film direttamente online.

Infine, che cosa cambierà per le location in futuro?

In molti casi i film verranno girati negli studi, così come le serie tv e ci si muoverà di meno sia per ridurre i costi sia per non dover affrontare i protocolli internazionali sul controllo dei contagi.

Sulla base di queste considerazioni ecco tre serie molto amate anche per i paesaggi

che hanno messo in scena e qui una classifica delle migliori serie tv in assoluto.

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