E(li's)booksL’io mercificato , le truffe di Trump, la droga, Bezos e Zuckerberg … è Trick Mirror di Jia Tolentino

Ci sono molte similitudini tra la bolla immobiliare e la bolla delle tasse scolastiche. […] ma almeno per ora, se speri di migliorare la tua vita in America, non puoi girare le spalle a un diploma nello stesso modo in cui puoi fare con una staccionata bianca.”

Oggi il mio consiglio è Trick mirror di Jia Tolentino

“La truffa è nel DNA di questo paese, fondato sull’idea che è bello, importante e persino nobile vedere l’opportunità di trarre profitto e prendere tutto ciò che è possibile”

Il libro

Jia Tolentino, voce della generazione millennial e talento del New Yorker, esplora in questi nove saggi inediti e interconnessi la propria maturità nel paesaggio confuso in cui viviamo, un’èra di verità malleabile e diffusa illusione personale e politica. “Trick Mirror” è un viaggio attraverso il fiume dell’autoinganno che scorre proprio sotto la superficie della nostra vita. È un libro sugli stimoli che ci modellano e su quanto sia difficile vedere chiaramente noi stessi attraverso una cultura che ruota attorno all’io. Dall’ascesa dell’incubo social in internet alla sua apparizione in un reality show, dalle sue esperienze con l’MDMA e la religione al sogno punitivo dell’ottimizzazione di sé perpetuato dalla nostra cultura, dal fenomeno del truffatore americano di successo all’ossessione della sua generazione per i matrimoni stravaganti, Jia Tolentino scrive di questi tempi così strani con rara potenza stilistica, umorismo e feroce chiarezza.

La mia lettura

Trick Mirror, Reflections on Self-Delusion (Le illusioni in cui crediamo e quelle che ci raccontiamo) è l’esordio della giornalista Jia Tolentino, io la seguo su Instagram e leggo i suoi articoli sul New Yorker, aspettavo da mesi questa raccolta di saggi che analizzano molti aspetti della vita contemporanea con un focus sulle donne, suoi social, su come oggi anche i nostri gusti di perfetti sconosciuti rappresentino per alcuni fonte di guadagno e ricchezza.

Jia Tolentino in Trick mirror  non vuole arrivare a conclusioni, dare suggerimenti, giudicare, semplicemente parte dalla sua stessa vita, dai suoi errori, dal suo percorso di studio, lavorativo, familiare per mostrarci cosa ha visto lei guardando in questo specchio, cosa è distorto, cosa celato, cosa è vero o sembra vero.

Qualsiasi conclusione possa raggiungere su me stessa, la mia vita o il mio ambiente ha diametralmente le stesse probabilità di essere giusta o sbagliata”.

Tra eroine letterarie, femminismo mainstream, personal branding, vite mediate dai social, truffe, droga e mille altre cose, si rimane incagliati nelle pagine di Trick Mirror, ci si può riconoscere, senza vergogna, in alcune tendenze, scagli la prima pietra chi non si ritrova in uno dei tanti cluster raccontati in modo chiaro, sistematico da Jia Tolentino, chi non è stata tentata di fare lezione di Pure Barre o di investire in athleisure ? (Sulla Barre confesso che sto per fare una lezione di prova!).

L’America che mostra questa giovane donna figlia di immigrati filippini è l’America immorale e violenta della presidenza Trump, è l’America di Jeff Bezos e Mark Zuckerberg , l’America che ha scavalcato ampiamente i confini e ha invaso il mondo con la sua economia a cui tutti ci siamo abituati, l’economia dell’attenzione! Il capitalismo di cui parla Jia Tolentino è un capitalismo che punta tutto sull’unica cosa che fino a pochi anni fa non era ancora stata sfruttata: l’IO, io-mercificato, la gogna volontaria alla logica dell’ottimizzazione e della massimizzazione.

Trafiggono le parole di Jia Tolentino perché ci si rende conto che tutto sommato ci siamo adattati al sistema, che non ci viene neppure in mente di cercare un’alternativa neppure sulle piccole cose come acquistare un libro su Amazon costringendo il magazziniere incaricato di impacchettarlo per noi a fare pipì in una bottiglia per non perdere tempo, per non essere punito, per non sforare sulla sua tabella di marcia che prevede di accontentare tutti noi che quel libro lo vogliamo domani, abbiamo il “prime”!.

Negli anni Novanta Bezos scelse di vendere i libri online perché presentavano una opportunità di mercato unica: mentre le librerie fisiche potevano immagazzinare e vendere solo una piccola parte di tutti i libri presenti sul mercato, una libreria online poteva mantenere un catalogo sostanzialmente illimitato. I libri hanno anche fornito a Bezos un modo per tenere traccia delle abitudini degli “acquirenti ricchi e istruiti”, ha scritto George Packer nel 2014 in un articolo su New Yorker che descrive in dettaglio come Amazon ha preso il controllo dell’industria del libro”.

Il mio atteggiamento di lettrice è lo stesso di quello dell’autrice di Trick Mirror, in piena conoscenza dei fatti, continuo a far parte di quelli che incrementano questo girone infernale che è Amazon per molti, forse tutti, i suoi dipendenti.

Amazon […] un esperimento poco noto su quanto sia possibile spremere i colletti bianchi, ridisegnando i confini di ciò che è accettabile”.

Uber e Airbnb, dice Jia Tolentino, sono stati ugualmente dirompenti, come Amazon hanno letteralmente ignorato le norme del settore in cui operano.

La truffa finale e definitiva per la generazione millennial è l’elezione alla presidenza di un truffatore conclamato nel 2016. Donald Trump”.

Il ritratto che Jia Tolentino fa di Trump è impietoso, analizza la sua ascesa come imprenditore, racconta delle donne della sua vita, ne traccia i profili documentando ogni cosa e vi assicuro che lo fa con argomentazioni molto efficaci e citando le fonti da cui trae le informazioni.

Quello che mi ha colpita molto è l’analisi del sistema universitario americano che noi siamo abituati a guardare come qualcosa di impareggiabile.

Al giorno d’oggi, è molto facile per gli studenti finire sott’acqua, indebitati per un titolo di studio che vale molto meno di quanto l’hanno pagato. Ci sono molte similitudini tra la bolla immobiliare e la bolla delle tasse scolastiche. […] L’Amministrazione Obama ha nazionalizzato la maggior parte dei prestiti studenteschi nell’Affordable Care Act del 2010, e quindi adesso questa rete di debiti cartolarizzati è un tema governativo, e si sta espandendo rapidamente: il debito degli studenti valeva oltre 1,5 trilioni nel 2018. Ma c’è una grande differenza tra debito immobiliare e debito scolastico: almeno per ora, se speri di migliorare la tua vita in America, non puoi girare le spalle a un diploma nello stesso modo in cui puoi fare con una staccionata bianca.”

Vi lascio con un pensiero che Jia Tolentino condivide in Trick mirror, mi ha fatto molto pensare.

“A volte mi chiedo se ho continuato a fare uso di droghe perché mi fanno sentire come quando ero piccola, una creazione non complicata, vulnerabile alla colpa e alla benevolenza”

Libro da leggere! Scrittura brillante, ricerche accurate su ogni argomento trattato, tutto documentato, opinioni personali accompagnate da motivazioni, disamine dei fatti e delle implicazioni personali. Il mio voto, per quel che vale è 10 e lode a questo primo libro di Jia Tolentino..

Trick Mirror. Le illusioni in cui crediamo e quelle che ci raccontiamo – Jia Tolentino

Traduzione: Simona Siri

Editore: NR

Io ho l’ebook e l’ho pagato 9.99

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta