BabeleEconomia post-covid: molti settori arrancano ancora

Il covid non uccide solo i malati che infetta, in questi mesi post lockdown abbiamo potuto vedere come moltissime aziende e moltissime realtà anche non hanno ripreso a lavorare con i ritmi pre-chiusura.

Ci sono moltissimi settori che stanno segnando costantemente segni negativi difronte ai numeri che incanalano ogni mese le attività che a causa del covid stentano a recuperare il terreno perso.

Alcune attività han segnato anche -50%

Alcune attività economiche hanno segnato anche cifre paurose al ribasso rispetto ai mesi pre-coronavirus, sicuramente l’attività più colpite sono le discoteche che anche se han potuto riprendere per due mesi (Almeno in Italia) ora han dovuto richiudere a causa dei comportamenti degli utenti e di alcuni organizzatori, secondo le associazioni di categoria si stima una perdita minima di oltre 4 miliardi di euro per l’indotto complessivo, numeri da capogiro.

I dati di Lab24 de Il Sole 24 ore non lasciano grossi spazi a dubbi e mal interpretazioni, con tabelle chiare viene mostrato l’andamento che stanno vendo le attività ora in Italia.

Da capogiro anche le cifre che stanno affiancando la crisi delle compagnie aeree, attualmente il settore a causa dei vari blocchi e divieti d’ingresso nei vari paesi segna ancora un -40% nella fluttuazione dei voli interni, mentre per quelli esterni la cifra tendere ancora maggiormente al ribasso.

Lanciano l’allarme infatti tutte le maggiori compagnie aeree come Lufthansa che ha annunciato una ristrutturazione aziendale che potrebbe portare ad un taglio dei posti di forza lavoro di oltre 25 mila dipendenti nonostante il Governo Tedesco sia corso subito ai ripari con misure ad Hoc per aiutare la compagnia nazionale.

Altro settore che sembra arrancare con la ripresa post-covid è quello delle slot machine e sale da gioco, molte persone sembra che – viste le chiusure di questi mesi – abbiano imparato a rimanere senza giocare, affrontando cosi apertamente la loro dipendenza dal gioco e riuscendo a riscoprirsi più forti della dipendenza.

Ad oggi, il settore delle slot sta cercando di recuperare terreno confermandosi tra gli utenti online dove ultimamente sta andando per la maggiore videoslotmachineonline.it, un sito di comparazione che aiuta ad orientarsi su dove provare a giocare nel modo più conveniente. Una prova di sussulto da parte del settore che vuole riuscire a mantenere almeno la forza occupazionale e il fatturato degli anni precedenti puntando il tutto e per tutto sul marketing digitale.

Oltre alle categorie di settore anche l’indotto soffre una enorme crisi

Non ci sono solo le categorie sopra elencante a soffrire la ripresa post-coronavirus, anche moltissimi indotti delle varie aziende stanno facendo fatica a riprendersi con ritmi adeguati alle forze lavoro in carica.

Gli indotti soffrono maggiormente la crisi perché lavorano per singoli committenti che se in crisi rischiano di far chiudere anche i loro diretti fornitori di materiali.

Ovviamente uno degli indotti colpiti maggiormente da questa crisi è quello vacanziero, che anche se abbiamo potuto notare tutte le località di vacanza abbastanza affollate, la partenza in ritardo delle vacanze e la mancanza dei turisti Europei ha costretto moltissimi lavoratori dell’indotto a tirare la cinghia o addirittura a saltare completamente questa stagione di lavoro.

Anche i vari fornitori di attrezzature e alimenti hanno risentito di questo momento, dove la vendita al dettaglio ha segnato sicuramente numeri da capogiro durante le chiusure, mense, ristoranti e attività vacanziere hanno fatto sentire la loro assenza sui conti già fragili delle attività.

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