BabeleL’Italia potrebbe far senza gli incassi del gioco d’azzardo?

Un settore che non sembra avere crisi visto che i dati indicano che la raccolta è cresciuta del 25%.

Questo articolo può trattare un argomento scomodo ma sicuramente sempre attuale e che torna di moda ogni anno, lo stato Italiano può fare a meno delle entrare del gioco d’azzardo?

Incassi monster per un settore di “Nicchia”

Il settore non è sicuramente dei più commerciali, anche se abbiamo una diffusione enorme a livello di esposizione del prodotto finale il settore del gioco d’azzardo viene ad oggi relegato alle tabaccherie e alle sale slot.

Il gioco d’azzardo però in Italia si traduce in numeri veramente pesanti calcolando la crisi che attraversa il nostro paese ormai da anni, un settore che non sembra avere crisi visto che i dati indicano che la raccolta è cresciuta del 25%, del 14% la spesa totale e del 25% l’incasso che ha visto l’erario entrare nelle proprie tasche. 

Stiamo parlando di Miliardi di euro quindi queste percentuali vanno rapportare a numeri veramente enormi, a farla da padrona in questa singolare classifica è la Lombardia che su un volume di raccolta su rete fisica di 71 miliardi di euro ne inserisce ben 14 prendendosi quasi il 20% del totale raccolto in Italia per il gioco d’azzardo. (Questi dati escludono il gioco online)

Mentre online la raccolta è pari a 36 miliardi di euro, in questo settore a farla da padrone e la categoria “Giochi di carte e giochi a quota fissa” che raccoglie quasi il 60% del ricavo totale, buon posizionamento invece per i siti web di slot come  slotgallinaonline.it che occupano circa il 10% della raccolta online, questi dati ci portano a capire che stiamo parlando di un settore che nel 2019 ha portato una raccolta di 100 miliardi di euro.

Anche se anche a causa del Covid anche questo settore sta subendo alcuni momenti di crisi (Qui l’appello fatto da Avv. Prof. Fabio Maggesi per l’avvio di una fase due per il settore del gioco) stiamo parlando comunque di un settore che ha un forte traino e una forte zoccolo duro di giocatori e di investitori che consentono allo stato di guadagnare ogni giorno folli cifre dalle tasse e dalla vincite.

Quante tasse raccoglie lo stato dal gioco d’azzardo?

Viene ora il momento più topico della questione, quante tasse raccoglie lo stato Italiano dal gioco d’azzardo? 

Si calcola che nel 2019 su un volume di raccolta di 100 miliardi di euro, lo stato si sia portato a casa 11,40 miliardi di euro, una cifra mostro che non ha eguali per il settore e per la conformazione dello stato Italiano.

La cifra viene ovviamente messa al netto dell’incasso, a queste cifre vanno ovviamente aggiunti i contributi dei dipendenti e le spese che generano e alimentano l’indotto totale formato da oltre 10,000 imprese e quasi 50.000 dipendenti, circa 14 attività segnano più di 250 dipendenti ma moltissime sono organizzate con meno di 10, la forza attuale del tessuto economico sociale Italiano. (Molte società lavorano dall’estero visto la folle burocrazia Italiana che consente di giocare alle slot ma di non sponsorizzare le attività)

Da quali giochi il gettito maggiore

Se analizziamo i vari settori del gioco, possiamo notare che quello relativo alle scommesse è rimasto praticamente fermo ai dati precedenti di confronto senza grossi sbalzi nel periodo. 

La stabilità del gettito erariale sarà garantita anche nel futuro dal comparto dei giochi tradizionali (lotto, lotterie, ecc.), che negli ultimi anni sta manifestando una sostanziale stabilità nella raccolta. Il comparto scommesse, grazie al recente cambio di base imponibile (a essere tassato è ora il margine lordo e non più la raccolta) e all’incremento della tassazione sulle vincite potrebbe addirittura vedere un ulteriore incremento per l’erario.

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