TantopremessoCivil servant, incivili digitali

Da sempre i social network offrono ai cosiddetti odiatori da tastiera l'occasione per dare sfogo a piccole e grandi frustrazioni, convinti che l'agorà digitale sia qualcosa di lontano dalla realtà. Nei mesi recenti della pandemia, è stato individuato un nuovo nemico (un grande classico, in realtà) sul quale riversare ansie, paure, rivendicazioni: il lavoratore pubblico. Hate speech? Giudicate voi.

In una situazione grave e complicata per l’Italia, in cui crisi sanitaria e sociale moltiplicano gli effetti nefasti dell’onda lunga della pandemia, c’è chi sembra aver trovato un nuovo obiettivo sul quale riversare le proprie ansie e frustrazioni, rispolverando, in realtà, un grande classico: il dipendente pubblico, causa e principio di ogni male. I social network, in un momento nel quale dovrebbe prevalere la solidarietà nazionale e lo sforzo collettivo, traboccano purtroppo di contumelie, spesso persino fantasiose, avverso chi serve lo Stato. A mo’ di amaro divertissement, ecco, in ordine rigorosamente alfabetico, una sintetica raccolta, assolutamente non esaustiva, di alcuni tra gli affettuosi appellativi rivolti alle lavoratrici e ai lavoratori del settore pubblico (incluso chi scrive questo post) raccolti in questi ultimi mesi. Comprese le variazioni sul tema. Che nulla hanno a che vedere con la legittima e doverosa critica che si intenda muovere alla macchina dello Stato. Qualche domanda va posta: l’agorà digitale può davvero essere considerata un luogo altro rispetto alla quotidianità in carne ed ossa? Ripeterebbero costoro quelle parole di persona, in un consesso civile? Possiamo parlare di discorso d’odio (hate speech)? E, oltretutto, cui prodest? Giudicate voi.

Abbeveratore alla mammella statale
Addivanato
Agit-Prop
Allineato
Anima morta
Arrampicatore (di specchi unti)
Assenteista
Carogna
Casta (kasta)
Comunista (comunistello)
Cooptato
Covidiota
Cuccastipendio
Culo al caldo (o coperto)
Debito pubblico mobile
Deep state
Demagogo
Disumano
Egoista
Fancazzista
Fannullone
Fasciocovid
Fascista
Furbetto (del cartellino)
Garantito (a vita/ipergarantito)
Gentaglia
Grigio funzionario
Hai venduto l’anima allo Stato
Imboscato
Incompetente
Infingardo
Intoccabile
Ladro
Lazzarone (esercito di lazzaroni)
Leccaculo
Leccapiedi
Mafioso
Maledetto
Mangiastipendio
Massacratore
Megalomane
Miserabile moralista
Nemico del popolo
Non paghi le tasse
Non vedi l’ora di fare pizze e cantare sui balconi
Nostro dipendente
Nullafacente
Pagato da Soros
Paperone
Parassita (intestinale)
Piangina
Picciotto
Piddino (pidiota)
Privilegiato
Raccomandato
Radical chic
Sanguisuga
Scagnozzo
Scroccone
Schiavo
Servo
Sfaticato
Sfruttatore
Sinistro
Smartinutile
Socialista
Stai sul gradino più basso della scala di indispensabilità
Stipendiato sicuro
Succhiasoldi
Ti odio
Ti pago
Tifi per il lockdown
Traditore
Tutelato (ipertutelato)
Ultimo fra gli uomini
Zavorra
Zecca di Stato

 

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K - Linkiesta FictionÈ nata K, la rivista letteraria de Linkiesta curata da Nadia Terranova

È nata K – Linkiesta Fiction, una nuova rivista di letteratura curata da Nadia Terranova, finalista al Premio Strega 2019, e dal direttore de Linkiesta Christian Rocca. 

K – Linkiesta Fiction è un volume di 320 pagine disegnato dall’art director Giovanni Cavalleri e arricchito da fotografie di Stefania Zanetti, da un’illustrazione di Maria Corte e da un saggio introduttivo di Nadia Terranova. Il tema del primo numero di K è il sesso. 

K si può preordinare sul sito de Linkiesta a 20 euro più 5 di spese postali oppure acquistare nelle migliori librerie indipendenti di tutta Italia (ecco l’elenco in costante aggiornamento). 

Gli autori che hanno partecipato al primo numero con un racconto originale scritto appositamente per K sono:

Camilla Baresani, Jonathan Bazzi, Carolina Capria, Teresa Ciabatti, Benedetta Cibrario, Francesca d’Aloja, Mario Desiati, Annalisa De Simone, Viola Di Grado, Mario Fillioley, Dacia Maraini, Letizia Muratori, Valeria Parrella, Romana Petri, Lidia Ravera, Luca Ricci, Marco Rossari, Yari Selvetella, Elvira Seminara.

Ci sono anche due anteprime di romanzi di Don Winslow e di Maggie O’Farrell in uscita a breve in Italia.

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