E(li's)booksIl cuore più buio di Nelson George

Le parole "Sono sieropositivo" lo facevano sentire in colpa.

Il libro

D Hunter si è lasciato alle spalle Brooklyn e il lavoro da bodyguard: adesso vive a Los Angeles e fa il talent manager. È un uomo d’affari, e gli affari vanno bene: Lil Daye, astro nascente della scena trap di Atlanta, è il pezzo forte della sua agenzia di management, e D gli ha appena procurato un remunerativo contratto di endorsement con una marca di liquori. Ma quando viene a conoscenza delle perversioni sessuali e delle idee suprematiste del capo della prestigiosa azienda, D inizia a temere di aver venduto la sua anima. Come del resto a Los Angeles fanno tutti, in un modo o nell’altro.
Intanto, il passato non cessa di tormentare D: a Brooklyn è stato rinvenuto un cadavere e ora un agente dell’Fbi vuole parlare con D, il quale rischia di essere trascinato in vecchie, torbide storie che fanno ricomparire nella sua vita il famigerato sicario Ice, uno di quelli che non conviene far innervosire.
Nel frattempo Serene Powers, nota ai lettori per il ruolo decisivo avuto in Funk e morte a L.A., è a Londra per una delle sue missioni tese a interrompere un traffico di esseri umani. Quando lei rientra negli Stati Uniti, D chiede il suo aiuto per sbrogliare ancora un’altra questione, che coinvolge il trapper Lil Daye, la di lui moglie Mama, la di lui amante Dorita e il di lui scagnozzo Ant.
Nella vena della migliore tradizione noir, a cui aggiunge una ricca dose di provocazione, il romanzo è un intreccio di storie e di casi, di persone e di segreti, di azioni ripugnanti e di slanci di onestà. Dietro agli affari e agli uomini d’affari striscia subdola una visione politica razzista e sprezzante (viene spesso evocato il #45 Presidente degli Stati Uniti, e non con parole d’encomio) che cela il cuore più buio di una nazione che non ha ancora fatto i conti con le zone oscure della propria parabola democratica.

 La mia lettura

Questo è il secondo libro che leggo quest’anno in cui protagonista è la musica trap/rap/hip hop, declinazioni di un genere nato in contesti precisi e con tematiche precise.

Il cuore più buio di Nelson George esula da quelle che sono le mie preferenze in fatto di lettura, io leggo pochissimi romanzi noir o thriller, faccio deroghe solo quando l’autore/autrice mi incuriosiscono molto e questo è stato il caso!

La prima cosa che ho pensato leggendo è che Nelson George ha investito molto nei suoi personaggi, li ha costruiti in modo che emergessero immediatamente fin dalla prima pagina, mi ha fatto pensare ad una serie Tv americana, Power, creata da Courtney Kemp Agboh e prodotta da Curtis “50 Cent” Jackson (a proposito di rap e dintorni).

Le parole Sono sieropositivo lo facevano sentire in colpa. Per il mondo, D era un africano-americano con la schiena larga e una predilezione per i vestiti neri che si abbinavano alla sua feroce espressione facciale.”

Il cuore più buio è metropolitano, racconta il potere, l’arrivismo, l’America razzista, il mondo della droga, ma è anche una istantanea sulla musica black e l’ambiente sociale in cui affonda le sue radici con un occhio decisamente critico verso l’attuale mercato musicale.

“D avrebbe voluto fare il manager di Night a tempo pieno. Amava lo spirito di Night malgrado gli istinti autodistruttivi del cantante. Ma considerate le condizioni economiche in cui versava il mondo dello spettacolo, non avrebbe avuto molto senso. Prendere un 10 o al massimo un 15 per cento dagli introiti di una veterana star nera del R&B non bastava certo a sopravvivere all’interno di un mercato in cui l’hip hop era pop e il canto R&B era stato usurpato dagli Mc in autotune e dolcevita.”

D Hunter, il protagonista, rapisce il lettore, lo attira nel ginepraio dei suoi pensieri  e nonostante non sia esattamente un’anima buona si finisce per giustificarlo, per comprenderlo, si fa il tifo per lui … o così almeno è successo a me.

“Grazie all’ambizione, ai contatti e a un paio di incidenti, D era sopravvissuto al calvario del ghetto. Qualcuno avrebbe potuto dire che era un vincitore. In verità, era soltanto uno che si trovava a un passo dalla morte ogni volta che un fanatico, impaurito e inesperto agente di polizia incrociava la sua strada.”

Il cuore più buio è un romanzo avvincente, indipendentemente dal genere penso possa essere una lettura trasversale, un po’ per tutti, non voglio sembrarvi banale  ma per me è stato come guardare un film.

Il cuore più buio di Nelson George – Jimenez edizioni

Traduzione: Gianluca Testani

Pagine: 272
Prezzo: € 18