E(li's)booksLa notte arriva sempre di Willy Vlautin

"Tante persone si comportano come se avessero molto più di quello che hanno realmente"

Da oggi in libreria La notte arriva sempre di Willy Vlautin. Ve lo racconto.

Il libro

Lynette ha poco tempo per non cedere alla sconfitta. Ad appena trent’anni, è già esausta. Eppure il suo sogno è modesto: comprare la casa in cui vive con la madre e il fratello e procurare loro quella sicurezza che non hanno mai avuto. Nella sua città, una Portland sempre più alla moda, i prezzi delle abitazioni in pochi anni sono più che raddoppiati, le case popolari sono state convertite in condomini prestigiosi, i negozi a gestione familiare rimpiazzati da boutique di lusso. È l’illusione del sogno americano: benessere per tutti. Ma c’è un prezzo da pagare, ed è un prezzo che non tutti possono permettersi. A Lynette sono serviti una miriade di lavori e l’aiuto della madre per poter trovare i soldi necessari all’acquisto. E quando la madre le nega i soldi promessi, è costretta a spingersi oltre i propri limiti per ottenere il denaro di cui ha bisogno. Ambientato nell’arco di due giorni e due notti, “La notte arriva sempre” segue la frenetica odissea di Lynette, una spirale di impotenza e speranza che la porta ad affrontare avidi riccastri e ambigui trafficanti, in una città nel pieno di un boom economico che la sta trasformando radicalmente. Mentre cresce l’angoscia e le sue richieste di aiuto rimangono inascoltate, Lynette fa una scelta pericolosa. Nel tentativo di salvare il futuro della famiglia, è costretta a immergersi nelle zone più oscure del proprio passato e a confrontarsi con la vera realtà della sua vita.

 La mia lettura

“Le fondamenta della casa erano state gettate nel 1922 utilizzando un calcestruzzo scadente. D’inverno c’erano delle infiltrazioni d’acqua in una mezza dozzina di punti. Piccole sezioni dei muri erano diventate molli, il cemento cominciava a sgretolarsi. […]Erano undici anni che non aumentava l’affitto, ma in cambio loro non dovevano chiamarlo per le riparazioni. Quindi non lo facevano, e il seminterrato restava in balia delle infiltrazioni. Dall’altra parte della stanza rispetto al letto di Lynette c’erano una lavasciuga, una caldaia a gasolio degli anni Sessanta, una vaschetta di servizio e delle file di mensole piene di scatoloni.”

Al tema della famiglia che è sempre presente nei romanzi di Willy Vlautin, La notte arriva sempre ne aggiunge un altro che alla famiglia è strettamente collegato: la casa.

Il romanzo è ambientato a Portland dove, come in tante altre città degli Stati Uniti (e del mondo), la gentrificazione è sempre più evidente e minacciosa. Lynette, sua madre e suo fratello vivono in un posto terribile eppure cercano di tenerselo stretto perché l’alternativa significherebbe farsi “espellere”, come molti altri, da una zona della città tutto sommato vivibile. Sono la tipica famiglia bianca indigente, spostarsi anche fisicamente significherebbe sprofondare verso una periferia fisica, mentale e sociale ancora più marcata, sarebbe per loro un punto di non ritorno.

Tempo fa lessi un articolo che raccontava proprio di Portland e del piano urbanistico partecipativo Right 2 Root volto a contrastare non solo la gentrificazione ma anche il razzismo che essa si porta dietro, nel caso della storia che racconta Vlautin viene comunque evidenziato quanto la cosiddetta “democrazia urbana” sia messa in discussione non solo nei confronti delle minoranze ma anche nei confronti dei bianchi poveri.

“«Che genere di lavoro fai?».

«Recupero automobili» disse. «Quelle che vedi qui fuori sono in procinto di ritornare ai concessionari da cui erano state comprate ».

«Tutte quelle macchine sono state sequestrate?»

«Tutte eccetto la mia. Non immagini quanta gente non possiede la propria macchina». Fece una pausa e finì i suoi french toast. Spinse via il piatto e si leccò le labbra. «Una cosa che si scopre facendo il mio lavoro è che tante persone si comportano come se avessero molto più di quello che hanno realmente. Tra l’altro, è sempre lo stesso tipo di gente. Faccio questo lavoro da venticinque anni e non cambia mai. I redneck e i gangster vogliono essere ricchi, ma molti di loro non sono ricchi. I redneck con i loro pick-up e i gangster con i loro suv e le Cadillac. E dall’altra parte ci sono quei cazzoni di colletti bianchi che fanno tanto i ricchi guidando le Bmw, le Mercedes e le Audi»”.

Questo brano fa capire il contesto urbano della città, io non ci sono mai stata ma so che è considerata una città molto gradita agli hipster e un po’ “weird”, cosa che ha contribuito ad attirare gente da fuori a scapito dei cittadini che da sempre vivono lì.

In La notte arriva sempre Vlautin, esperto nel raccontare storie di sconfitti, famiglie disfunzionali, ha costruito dei personaggi verghiani, sono consapevoli dell’impossibilità dell’elevazione del proprio essere a livello economico o sociale, la rottura arriva e si schianta sui sogni semplici di Lynette quando la sua stessa madre decide che comprare quella casa non è più una sua priorità.

 “Vuole che questa casa rimanga a noi. È per questo che ci dà la precedenza e ci offre un buon affare». «Allora compratela tu» disse sua madre lasciando andare una risata rauca. Le lacrime iniziarono a colare sul viso di Lynette. «Lo sai che io non posso prendere un mutuo» disse con voce rotta. «Ne abbiamo discusso mille volte. Non capisco proprio perché fai così. Ho lavorato sodo per pagare la caparra».

«Tu non li hai ottantamila dollari».

«Li ho e lo sai. Ti ho fatto vedere il mio conto in banca. Sono lì dentro».

La madre posò la tazza di Starbucks. «Però sono io che devo accollarmi il mutuo, eh?».

«Allora è di questo che si tratta?». Sua madre non disse niente. «Stiamo cercando di costruire qualcosa» disse Lynette. «Stiamo cercando di assicurarci un futuro. Questa è una grande occasione. Qui piace a me e piace a Kenny, e nel quartiere lo conoscono tutti e si prendono cura di lui». Sua madre spense la sigaretta. «Io ho cinquantasette anni e mi compro ancora i vestiti da Goodwill. Per me è un po’ tardi per cominciare a costruire un futuro.”

La figura paterna è una figura negativa e distruttiva.

L’ introiezione di modelli di riferimento per Lynette è stata impossibile, ha sofferto da giovanissima di depressione, non conosce il “sentimento della gratitudine”, ha fatto un patto con sua madre e si aspetta che lo rispetti e invece non è così.

Il sogno infranto è la cosa che scatena la violenza, il mondo già border line di questi personaggi con una Lynette che vive ai margini della legalità, si manifesta in tutta la sua tristezza.

Bravissimo come sempre Willy Vlautin che con la sua prosa agile racconta delle verità scomode. Tanti i monologhi usati dall’autore per analizzare fino in fondo i suoi personaggi.

Lascia l’amaro in bocca La notte arriva sempre, forse perché sappiamo che la realtà supera la fiction.

La notte arriva sempre di Willy Vlautin

Traduttore: Gianluca Testani

Editore: Jimenez

Anno edizione: 2021

In commercio dal: 6 maggio 2021

Pagine: 208 p., Brossura € 17,10

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