Notes da (ri)vedereConseguenze della chiusura delle sale scommesse: diffusione di nuovi casino online

Durante il lockdown imposto dalla pandemia di Coronavirus sono state molte le attività che hanno chiuso – quantomeno momentaneamente – i battenti. Tra queste possiamo annoverare le sale giochi e scommesse. A causa di questa misura è emerso un fenomeno che è rientrato subito sotto la lente della Guardia di Finanza: il gambling illegale. Molti, infatti, sono stati gli esercizi commerciali che hanno continuato a permettere ai propri clienti di scommettere e altrettanti chiusi dalle Fiamme Gialle. Di conseguenza, oltre a mettere a disposizione scommesse e giochi in maniera illegale, il gioco non autorizzato ha comportato anche un incremento dell’evasione fiscale nei quasi 300 giorni di chiusura di sale scommesse e giochi.

Casino e gambling illegali durante la pandemia

La chiusura delle sale gioco e scommesse nel corso del lockdown ha favorito la diffusione di bische clandestine, di gambling non autorizzati, di bar con slot illegali. Un business fiorente, durante il periodo di chiusura, che ha avuto molte adesioni, visto che le scommesse e i giochi online, ma anche offline, sono una grande fonte di intrattenimento per gli italiani. Come mostrato su miglioricasino.com ci sono tanti nuovi casino online che offrono giochi e scommesse autorizzati, tutelando, nel contempo, le azioni di gioco degli utenti, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Però, con l’incremento delle attività illegali legate al gioco online e offline, lo Stato ha iniziato a perdere importanti introiti derivanti proprio dal gioco autorizzato. A confermare questa situazione è un’indagine condotta da Agimeg, nella quale sono stati raccolti ed elaborati i dati concernenti le operazioni legate al mercato del gioco italiano, grazie all’unione sinergica di Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Direzione Distrettuale Antimafia e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti gli anni 2019 e 2020: con l’esplosione di attività di gambling clandestine, gli scommettitori non hanno rinunciato al gioco d’azzardo, che è stato messo a disposizione attraverso nuovi casino online legali che facevano, appunto, leva sulla criminalità organizzata.

Evasione fiscale e disoccupazione

Secondo i dati emersi dall’indagine Agimeg, la crescita esponenziale del gioco illegale – sia in rete sia in punti fisici – ha fatto insorgere due questioni importanti: l’evasione fiscale e la disoccupazione. La chiusura prolungata di sale giochi e scommesse ha configurato la cassa integrazione per oltre 120 mila dipendenti nel corso del 2020 e in molti hanno perso il lavoro, con la riapertura, dopo i mesi di lockwdown. Bisogna anche considerare che il comparto giochi e scommesse è molto importante per le casse dello Stato, in quanto genera ben l’1% di PIL nazionale nel nostro paese. Nel corso del 2020, infatti, nelle casse dell’erario si è verificato un ammanco di circa 4,5 miliardi di euro che, nei fatti, sono andati nelle casse della criminalità, la quale ha sfruttato il momento per poter guadagnare con casino online illegali e siti di scommesse e giochi non autorizzati. Secondo i dati diramati da questa interessante indagine, infatti, nel 2020 le forze dell’ordine hanno arrestato 1.200 persone, ossia il 257% in più rispetto all’anno 2019. A questo dato, si aggiunge anche quello che vede un incremento anche delle denunce, che hanno avuto un’impennata del +158%, passando da 62 del 2019 a 160 del 2020. Sono triplicate anche le sanzioni amministrative e aumentati anche i sequestri di slot illegali. Dati che sono trasversali, visto che riguardano l’Italia intera, dal Nord al Centro fino ad arrivare al Sud. Facendo un rapido calcolo, in base alle informazioni raccolte dai militari, la chiusura di sale giochi e scommesse ha portato a un incremento del 50% dell’attività illegale: nel 2020 il gioco illegale è stato stimato a 18 miliardi di euro, sei in più rispetto al 2019, anno in cui arrivava a 12 miliardi di euro. Per il 2021 la cifra stimata potrebbe aumentare fino a raggiungere i 20 miliardi di euro. In una recente intervista a “La Repubblica”, Guglielmo Angelozzi, amministratore delegato di Lottomatica, afferma – in merito a questa delicata situazione – che il gioco illegale prende il posto di quello illegale, ogni volta che quello autorizzato si ferma e spera che il Governo possa supportare il settore: «Una volta finita l’emergenza sanitaria, i giocatori torneranno a scommettere con la nostra rete in franchising, che conta oltre 16mila addetti, che nel frattempo si è preparata a riaprire». E aggiunge: «Sono anche fiducioso che le Istituzioni supporteranno il settore, non tanto per il gettito fiscale che genera – solo noi nel 2019 abbiamo pagato 2,7 miliardi di tasse – ma, soprattutto, perché il comparto argina la criminalità. Ogni volta che il gioco legale si ferma, quello illegale prende il suo posto: secondo uno studio di Ipsos, nel 2020, in coincidenza con il lockdown, 4 milioni di Italiani hanno scommesso su un gioco illegale».

Francesco Fravolini

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