E(li's)booksNae Ionescu di Tatiana Niculescu

Il seduttore di una generazione.

Oggi vi racconto Nae Ionescu in una biografia di Tatiana Niculescu

Il libro

Nae Ionescu nasce nel 1890 a Brăila, sul Danubio, e diventa negli anni della Grande Romania il maestro di una generazione brillante: Cioran, Eliade, Noica, Sebastian, Vulc?nescu, influenzando enormemente la cultura del suo Paese e da lì tutto il mondo. Ionescu trasforma l’insegnamento della filosofia in una condivisione della saggezza, apre agli studenti il gusto per il pensiero speculativo, ravviva la scrittura giornalistica, partecipa ai primi grandi progetti editoriali romeni, s’impegna nei gruppi giovanili. Seduttore delle menti e dei cuori, è venerato e detestato: un uomo per cui un’amica della Regina Maria, Maruca Cantacuzino, è disposta a suicidarsi; un uomo che con intelligenza, umorismo e fascino singolari conduce i suoi seguaci su sentieri politici pericolosi. Tatiana Niculescu apre una prospettiva nuova su una personalità carismatica e controversa, con un approccio sereno, scevro da ogni faziosità e basato su una solida documentazione.

La mia lettura

Quando penso alla Romania penso immediatamente a Cioran e Ionescu, di entrambi mi sono interessata negli anni quindi con piacere oggi propongo questa biografia “intima” che dell’autore ha fatto Tatiana Niculescu.

Rimasto orfano di padre prematuramente, il filosofo fu costretto ad affrontare restrizioni e problemi economici, vivendo «tutte le miserie della vita quando gli altri aprivano a malapena gli occhi sul mondo». Figura centrale per Ionescu fu il nonno paterno, Stroe Ivaşcu, un servo della gleba che nel mondo rurale in cui viveva era riuscito a emanciparsi ritagliandosi un posto nella comunità come piccolo proprietario terriero.

La vita del nonno, il suo esempio, impressero sul filosofo un imprinting fondamentale tanto che il mondo contadino rimase per sempre quello a cui tendere perché animato di quelle virtù irraggiungibili per i cittadini.

Tatiana Niculescu restituisce con nettezza i tratti notevoli di questa individualità, riusciamo a comprendere diversi dati storici e il contesto in cui visse nei fatti più rilevanti della sua vita in cui è naturale emergano virtù e vizi. Brevi episodi ci danno un’idea del carattere, i suoi desiderata e le idiosincrasie finiscono per disegnarne, pagina dopo pagina il destino.

«Non mi è mai stato dato in sorte di essere “filosofo di mestiere”, come dicono i tedeschi. Forse me la caverò meglio con il commercio, scrive Nae Ionescu a sua moglie il 14 giugno 1922 da Lipsia, dove si è recato in cerca di contatti utili con le case editrici tedesche per importazioni di libri e contratti di traduzioni destinate al mercato romeno»

In Romania il filosofo si presentava, a chi non lo conosceva, come un commerciante di libri perché aveva contribuito a fondare una casa editrice ed era amministratore delegato della Centrale del libro.

C’è la Germania di Hitler, in “Nae Ionescu. Il seduttore di una generazione”, troviamo il racconto del funerale di Houston Steward Chamberlain, il racconto dei giorni di carcere del filosofo quando chiese che gli venisse portato Sein und Zeit, Essere e tempo, il libro di Heidegger suo coetaneo. Apprendiamo la sua passione per Wagner e la delusione nei confronti di un filosofo importante: «Husserl vale meno di un quattrino!».

Mi è piaciuto scoprire che il filosofo aveva un tavolo fiorentino nel suo ufficio con un busto in bronzo di Cella Delavrancea, che se fossimo andati da lui su quel tavolo avremmo trovato un vaso di fiori e un romanzo poliziesco e su una mensola una Deposizione della Croce di El Greco.

Elena-Margareta Fotino, la moglie, è una figura che incuriosisce vista la passione che li animò fin dai tempi dell’Università, ma non è da trascurare neppure Maruca Cantacuzino che pure lo sedusse.

La sua vicinanza a Carol II ebbe chiaramente conseguenze sulla sua vita, ma in Nae Ionescu. Il seduttore di una generazione di Tatiana Niculescu non ci sono “inflessioni morali”, nell’epilogo, quando descrive il funerale di Ionescu, sentiamo che la morte è una sorta di consacrazione non un compimento.

Nae Ionescu. Il seduttore di una generazione di Tatiana Niculescu

Horia Corneliu Cicortas(Curatore)

Igor Tavilla(Curatore)

Castelvecchi, 2021

Pp 244 Brossura € 22,00