BabeleTurismo consapevole: i viaggi più sostenibili sono quelli via terra

La pandemia da covid-19 sta finalmente lasciando spazio a una ripresa dei viaggi per turismo e lavoro. Tra le opzioni per spostarsi, esistono delle opportunità green che, per un intreccio di fattori, stanno diventando particolarmente gettonate: chiaro segno che la ripresa economica e turistica tiene in considerazione anche la sostenibilità.

La ripresa del turismo nell’Estate 2021

In crescita il numero di italiani in viaggio nell’Estate 2021: si parla di 14,9 milioni di italiani partiti per le vacanze o per lavoro nei mesi estivi; un dato che supera del +9% i numeri del 2020, ma che resta ancora indietro rispetto ai valori del 2019 (segno che una ripresa c’è, ma che l’uscita dalla pandemia non è ancora del tutto realizzata, né dal punto di vista sanitario, né sotto il profilo economico o turistico).

La campagna vaccinale, l’utilizzo del green pass e l’incertezza ancora presente circa il rischio di contagi hanno portato al trionfo del cosiddetto turismo di prossimità: 1 italiano su 3 ha, infatti, preferito come meta un luogo vicino, all’interno della propria regione, valorizzando non necessariamente le ambite località di mare, ma anche agriturismi interni, luoghi di montagna o campagna o borghi spesso ignorati.

Nettamente inferiore (6%) la percentuale di viaggiatori che si è detta pronta ad affrontare un viaggio all’estero. Crollano le presenze nelle città, inoltre, confermando la netta preferenza per borghi e comuni sottovalutati e località meno in vista, per evitare affollamenti e ridurre il pericolo di un eventuale contagio. Per gli alloggi. invece, ci si rivolge spesso a seconde case di proprietà o case di amici e parenti, confermando anche qui la scelta di luoghi più sicuri e appartati rispetto ad alberghi e pensioni più affollate.

Aumentano del 33% anche le presenze straniere nella penisola: i turisti sembrano essere stati attirati dal buon andamento della campagna vaccinale e dalla riduzione dell’indice di contagio in Italia. Il tutto, ovviamente, va a rafforzare l’economia locale, soprattutto quella del settore enogastronomico – ambito in cui l’Italia da sempre si distingue.

I mezzi preferiti dagli italiani: la scelta più sostenibile

La complicità del turismo di prossimità e la virata green che sta caratterizzando buona parte dell’economia nazionale e mondiale hanno contribuito ad orientare gran parte del mercato italiano verso soluzioni di viaggio green e verso forme di mobilità più sostenibile.

Il cambiamento è netto rispetto al panorama pre-pandemia: se, in precedenza, le soluzioni preferite in fatto di spostamenti restavano comunque l’aereo (71%) e i mezzi via mare (20%), adesso la situazione è ribaltata a favore dei mezzi di terra, quali autobus e treni (più sostenibili e decisamente più rapidi).

Tempo e sostenibilità diventano dunque i parametri fondamentali secondo cui gli italiani mettono al vaglio le diverse soluzioni di viaggio. Il risparmio di tempo, in un confronto tra un volo in aereo e la copertura di una tratta in treno, si calcola facilmente in termini di minuti (risparmiati, ad esempio, sul check-in o al deposito bagagli): nelle tratte nazionali, il vantaggio è spesso a favore del treno, con cui si può risparmiare fino a un’ora di tempo per viaggio.

Il vantaggio in termini di sostenibilità, invece, si calcola in termini di kg di anidride carbonica rilasciata dal mezzo durante lo spostamento stesso. Guardando ai numeri relativi ad alcune delle tratte più comuni del panorama nazionale, ci si renderà subito conto delle differenze.

La tratta Salerno-Roma, ad esempio, se coperta in aereo, implica un’emissione di anidride carbonica pari a 58,9 kg, contro i 15,1 kg di anidride carbonica che verrebbero rilasciati se quello stesso viaggio si affrontasse in treno o autobus. Una differenza netta di 43,8 kg (cui si aggiunge un risparmio di 65 minuti di tempo, circa, su tutto il viaggio).

Guardando a un viaggio Roma-Milano, si riduce il vantaggio in termini di tempo (17 minuti a vantaggio comunque di uno spostamento in treno), ma aumenta enormemente il risparmio di anidride carbonica. Un viaggio Roma-Milano condotto in aereo porta al rilascio di 111,9 kg di CO2, contro i 30,7 corrispondenti a un viaggio in treno o autobus: la differenza è di 81,2 Kg di anidride carbonica emessa.

Se, in alcune tratte, gli spostamenti via terra (siano essi tramite treno o autobus) si rivelano la scelta vincente sia sotto il profilo dei consumi e delle emissioni, sia in termini di tempo impiegato, in tragitti più lunghi il vantaggio temporale si perde a favore dell’aereo. Tuttavia, la tendenza al turismo di prossimità che ha caratterizzato i viaggi estivi dell’Estate 2021, unitamente alla paura di un eventuale contagio e alla svolta green nella mentalità degli italiani, hanno portato molti di essi a valutare scelte più sostenibili.

Il risparmio in termini di emissioni di anidride carbonica, infatti, va a vantaggio dei mezzi di terra in qualsiasi tratta prescelta: dalla Bologna-Roma (tratta breve che dà al treno un vantaggio di 58 minuti circa e un risparmio di 24,4 kg di anidride carbonica emessa) alla Napoli-Milano (tratta più lunga, in cui l’aereo ha un vantaggio di 82 minuti sui tempi di percorrenza, ma in cui il treno garantisce il risparmio di ben 129,1 kg di CO2).

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