BabeleSolitario: ripercorriamo la storia di questo videogioco iconico

di Roth Melinda, da Unsplash

Non ci sono dubbi: se oggi si parlasse ad un teenager del solitario di carte in riferimento al mondo dei videogiochi, con ogni probabilità si verrebbe considerati matti, eppure chi non è più giovanissimo sa bene che questo gioco ha un legame molto particolare con il mondo digitale.

Il solitario, infatti, è stato uno dei primi videogiochi a cui ci si è potuti dilettare al computer, e soprattutto ha registrato un successo altisonante che è certamente andato oltre le più rosee aspettative.

Com’è nato, dunque, il solitario come videogioco per computer? Scopriamolo subito!

L’esordio del solitario come videogioco per computer

Era il lontano 1990 quando nel sistema operativo Windows 3.0 fu presentato questo gioco di carte con cui divertirsi davanti allo schermo, gioco che era stato progettato l’anno precedente da uno stagista di Microsoft, Wes Cherry.

Una piccola curiosità: sebbene questa creazione, nella sua semplicità, ebbe uno straordinario successo, Cherry non ne ricavò nulla, non godendo di alcun copyright.

Questo gioco riproduceva il solitario di tipo klondike ed era praticamente l’unica applicazione puramente ludica a disposizione in quel sistema operativo.

Un utile strumento di alfabetizzazione informatica

L’epoca, ovviamente, era profondamente differente da quella odierna: i computer stavano appena diffondendosi, molte famiglie infatti ne acquistavano uno per la prima volta, e l’utilizzo di Internet era rarissimo, di conseguenza la grande maggioranza delle operazioni eseguibili al computer erano compiute offline e il solitario non faceva eccezione.

Ancor prima che un piacevole passatempo, il videogioco del solitario si rivelò utilissimo per l’alfabetizzazione informatica di tantissime persone: come detto, l’epoca in questione era del tutto diversa da quella odierna e anche il semplice uso del mouse rappresentava una novità.

Cosa c’era alla base di questo grande successo

Oltre a quanto detto, questo videogioco riscosse un successo enorme per molteplici ragioni.

Esistevano già alcuni giochi per PC, certamente, ma andavano installati e spesso comportavano l’occupazione di ingenti quantità di memoria interna; il solitario invece era già disponibile nel sistema operativo, quindi vi si potevano cimentare anche i più restii al gioco dinanzi allo schermo.

Un grande punto di forza del solitario, inoltre, è stato la sua grande flessibilità: a questo videogioco, infatti, ci si poteva dilettare per lungo tempo come anche per pochissimi minuti, peraltro questo lo rese presto un “nemico” degli uffici in quanto gli impiegati potevano distrarsi facilmente tra una pratica e l’altra.

Windows abbandonò il solitario soltanto nel 2012

Negli anni a venire il solitario fu confermato, e non sarebbe potuto essere altrimenti, visto il suo grande successo, e ciò contribuì a renderlo un’icona del divertimento al computer.

Solo in Windows 8, nel 2012, dunque in un’epoca molto più evoluta dal punto di vista digitale, l’icona del solitario smise di essere parte integrante del desktop del sistema operativo, sebbene il gioco potesse comunque essere scaricato senza costi da Windows Store.

Il videogioco del solitario oggi

E oggi? Il solitario esiste ancora, oppure è caduto nel dimenticatoio?

Sebbene oggi siano disponibili un’infinità di videogiochi e di App a scopo ludico, il solitario non è affatto scomparso, anzi ci sono tantissimi “affezionati” che continuano ad utilizzarlo, unitamente ad altrettanti curiosi appartenenti alle nuove generazioni.

Il solitario odierno, chiaramente, non è più incluso nel sistema operativo: per divertirsi a questo gioco è sufficiente far riferimento a dei portali dedicati ai giochi di carte come DigitalMoka, il quale propone il gioco del solitario gratis in tantissime varianti fruibili sia da Desktop che da Mobile.

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