In Islanda è tornata la religione degli dèi nordici (e presto ci sarà il primo tempio dopo 1000 anni)

Si chiama Ásatrú, è nata negli anni ’70 ma si rifà alle tradizioni e alle credenze delle antiche mitologie nordiche. Adesso, dopo il riconoscimento ufficiale in vari Paesi, cerca di dotarsi di un luogo di culto

S As Årsting 2008 04 26 Blot Ale Stenar
26 Luglio Lug 2018 0755 26 luglio 2018 26 Luglio 2018 - 07:55

Il ritorno al pagano in Europa è ormai una cosa seria. Piace in Grecia, dove stanno risvegliando gli antichi dèi del pantheon antico, è già avviato anche in Lituania, dove le divinità della tradizione vengono sostenute dalla politica, e adesso riprende piede anche in Islanda, dove per la prima volta dopo mille anni sarà costruito un tempio pagano.

Per la precisione si tratta del tempio Ásatrú, e sarà edificato a Öskjuhlíð, vicino a Reykjavik, come primo centro di culto della nuova religione pagana nata tra gli anni ’60 e ’70. La Ásatrú è una religione ricostruita, cioè riprende antiche credenze nordiche e le risistema in una filosofia più vicina ai tempi moderni. Dopo la sua fondazione nel 1973, è stata riconosciuta a livello legale in Islanda, poi in Norvegia, Danimarca e Svezia. Negli Usa, dove pure conosce una certa diffusione, non gode di nessun riconoscimento ufficiale.

Fondata su un panteismo che si manifesta in modo politeista (tradotto: una divinità sottostante che si rende visibile attraverso altre divinità), pongono al centro di tutto un essere unico eterno e increato che si esprime nella natura di tutte le cose. Niente di strano: in una certa misura lo fa anche il Cristianesimo.

Il tempio, finanziato con la raccolta fondi della Ásatrú society islandese, era stato promesso per l’estate 2018 ma ha incontrato dei problemi di costruzione (forse l’avversione dei folletti, altra figura mitologica cui gli islandesi mostrano di credere davvero?). L’inaugurazione è stata rimandata di un anno. Il nome della struttura, come molte cose in quel Paese, sarà deciso in modo democratico dai fedeli. Ma anche questo, tra un anno. Del resto, gli dèi nordici aspettano da mille anni. Uno in più non sarà un grande problema.

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