Gli scontrini? Sono una ricchezza, con Tickete

La startup italiana estrae dai dati contenuti negli scontrini informazioni sul comportamento delle persone e li traduce in una miniera di informazioni per brand e aziende. L'obiettivo? Anticipare i trend del mercato, anzi che subirli

Scontrino Linkiesta
27 Agosto Ago 2018 0745 27 agosto 2018 27 Agosto 2018 - 07:45
WebSim News

Tickete si colloca nel mercato dei Big Data: raccolgono dagli scontrini fiscali dati sul comportamento delle persone e li traducono in preziose informazioni per brand e aziende che vogliono comprendere le abitudini dei loro clienti.
Gli scontrini vengono fotografati e inviati volontariamente dai consumatori, che sono incentivati attraverso delle promozioni. I dati vengono quindi riconosciuti da una tecnologia proprietaria VTR (Virtual Text Recognition).
Oggi Tickete guadagna creando delle campagne di marketing e promozione digitale per le aziende, stanno raccogliendo capitali su CrowdFundMe per creare la piattaforma con la quale potranno vendere i dati sul consumo molto più fruibili e quindi venderli in logica SaaS.

Hanno risposto alle domande degli utenti Luca Gisi, CEO; Andrea Giglio, CTO; Giuseppe Lorizzo, CFO.


D: Ciao! In che fase è la vostra startup? State già generando ricavi?

R: Siamo già operativi sul mercato con la nostra soluzione, adottata da alcuni player come Penny Market e DoveConviene, oltre ad avere varie trattative avviate con altri brand. Per darvi un dato, ad esempio Penny Market da un pilota inferiore ai 10.000€ svolto l’anno scorso quest’anno ci ha quintuplicato la commessa e affidato alla tecnologia Tickete la raccolta e l’engagement sui loro clienti per tutto il 2018 con possibilità di rinnovo per il 2019.


D: Come funziona in concreto Tickete per le aziende?

R: Tickete mette a disposizione la parte di estrazione dei dati dello scontrino a favore delle aziende con la sua tecnologia, VTR (Virtual Text Recognition) con una precisione del 93%.
Lo scontrino diventa quindi sia un modo per tracciare le promozioni e gli acquisti offline, sia una miniera di informazioni per i brand che vogliono scoprire il perché, il dove, il cosa e il quanto acquistano i loro consumatori. Nel caso di Penny Market, viene applicato alla parte di concorsi a premi per generare sell out e fare data enrichment.


D: Ma come acquisite gli scontrini?

R: Molto semplicemente l’utente invia lo scontrino attraverso canali digitali come ad esempio app mobile, sito web e messenger chatbot che vengono processati e letti dalla nostra tecnologia che li trasforma in dati. Quindi l’utente viene reso protagonista in maniera proattiva e divertente del processo di inserimento dati in cambio della possibile vincita di un premio.
Se volete testare una demo del meccanismo potete farlo tramite Facebook Messenger col nostro demo-bot Wolli.


D: Quali informazioni riuscite ad ottenere? Quali sono quelle per cui le aziende sono più interessate al vostro servizio?

R: Lo scontrino viene letto fondamentalmente tutto, le informazioni che sono estratte e catalogate variano dai dati dell’insegna, al prezzo, ai prodotti, alla data e ora di inserimento al totale. Condividiamo alcune immagini per rendere più chiaro il meccanismo.

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