Il Tg1: «Comprate la Ferrari, non rovina la permanente»
Il consiglio per gli acquisti dato nel corso della rubrica Turbo del Tg di Minzolini sta diventando
Francesca Grimaldi
Subire passivamente il fascino femminile è fatica antica alla quale i maschi si sottopongono anche volentieri, nell’illusione che a una certa accondiscenza acritica – in un’espressione: farsi tappetini – corrisponda una più larga disponibilità delle donne a guardarci con occhi benevoli. Naturalmente, così non è. Nel corso di questi anni, l’asticella della nostra passività si è abbassata a pericolosissimi livelli di guardia, dovendoci spesso confrontare con un modello femminile che ha eliminato alla radice ogni idea di stile, di eleganza, di dignità. È paradossale, e in qualche modo anche insultante, che in questa situazione il maschio non abbia prodotto il suo scatto di orgoglio, sottraendosi a un rapporto che perdeva via via particelle di decoro per approdare nello stagno maleodorante della convenienza.
Certo, con i maschi che circolano, anche per le donne rimanere incrollabilmente ancorate a una sottile percezione di eleganza (interiore ed esteriore) non dev’essere poi così semplice, ma insomma c’è sempre la speranza che la profondità del gentil sesso, decisamente superiore a quella dei maschi, supplisca a una dolorosa condizione generale. Senza avvitarsi in quella brutta bestia che è la nostalgia, dobbiamo rimarcare che vanno decisamente assottigliandosi quei gesti carichi di leggerezza, ancorché ultrasnob, che indicavano, senza pietà, la presenza di una donna affascinante, gesti che agli occhi degli uomini rimanevano sospesi tra l’incredibile e lo straordinario, gesti che ripetuti da persone di molto minor fascino potevano essere scambiate per autentiche pacchianate. Uno, il più banale: entrare in una casa insieme a un uomo e lanciare lontano le ballerine (o anche le scarpe col tacco, ma qui entriamo in un territorio delicatissimo).
Questa differenza, che sarebbe da irresponsabili definire impercettibile, si avverte – e tutta – nel video travolgente che qui certamente apprezzerete. Si nota una giornalista del Tg1, strappata alla conduzione notturna del telegiornale e approdata, chissà come, alla rubrica motori, tessere le inevitabile lodi di una meravigliosa Ferrari. Noi, signori forse un filo antichi, avremmo più apprezzato il nostro, vecchio, caro Mario Poltronieri, ma capiamo perfettamente il fascino di una bionda alla guida del bolide. In una condizione del genere, il rischio di produrre un’autentica tamarrata è luminoso quanto la capacità del mezzo di filare a 300 chilometri all’ora. E infatti, la signorina Grimaldi, questo il cognome della giornalista, infila poderosamente la galleria del vento, evoluendo sulla capacità della «Rossa» di volare – racconta incredula la nostra Francesca – «senza rovinare la permanente, un vero vantaggio per molte di noi, che potrebbe valere da solo il prezzo di questa macchina».
Dire straordinario è poco. Il web è impazzito di gioia e ha immediatamente accolto la signorina Grimaldi tra i suoi piccoli eroi di giornata. Molti hanno estratto i forconi, molti altri se lo ripromettono, per quell’accostamento così cheap in tempi economici così grami. Ma non è questo aspetto, anche se lo capiamo benissimo, che ci ha depressi. Piuttosto la totale mancanza di stile, di condizione umana, l’assenza di vera leggerezza, che avrebbe potuto sostenere quella frase così ridicola. Ci sarebbe voluta una Catherine Spaak ventenne, o la giovane Jane Birkin, giusto per fare due esempi. O per palati più aggressivi, la Sharon Stone di Basic Instinct. Insomma, donne che noi umani non possiamo neanche immaginare.
Ps.: il termine «permanente», per dire dell’acconciatura di una donna fresca di parrucchiere, l’ultima volta l’avevo sentita da mia zia Letizia, anni 75.

Comments
Attenzione... non trattavasi di battuta, almeno non nel senso dell'accezione ironica della frase... la donna (classe '61) ha pronunciato un pensiero (?) serio. Il tutto è rinforzato dalla tragicomica intervista da lei concessa alle Iene ( Elena di Cioccio), nella quale afferma candidamente che ogni italiano ha la cameriera e che è impossibile farsi da soli le pulizie di casa... giornalista... mah !
Da un lato c'è la battuta, bruttina e detta male, ma pur sempre una battuta. Dall'altro la tipologia di servizio associata alla rete e tutta una serie di schemi precisi. Ricordiamo quindi che stiamo parlando di Rai, dove nulla di divertente è stato mai concesso e dove l'informazione automobilistica ha sempre fatto molta tenerezza. Un esempio ne è Easy Driver, dove provano una Corvette nel centro di Torino millantando una eccezionale tenuta di strada... È una Corvette signori miei, non potete giudicarne la dinamica di marcia in città, ma essendo voi la Rai diventa tutto legge, perché voi siete quelli seri. Siete perfino riusciti a rendere noiosa la F1, arricchendo il cast con personaggi falliti delle corse e.del mondo ingegneristico, affidandosi a ignorantoni come Stella Bruno e pendendo dalle labbra di un pilota, Liuzzi, che non si è MAI assunto la responsabilità dei casini fatti regolarmente in pista (vedi Monza 2011 dove ha tentato miseramente di imitare la manovra di Alonso).
Quindi si, concordo sul cattivo gusto della battuta, ma certo non condivido le parole a favore della Rai e del suo rigore.
beh ... zia Letizia e i suoi settantacinque anni sono esattamente il target del TG1 (e sempre più quello della tv generalista). dunque, il linguaggio è quello giusto.
tutti esperti di macchine, donne, soldi e leggerezza dell'essere? bé, complimenti! Meno male che c'è qualcuno che pensa per tutti... con leggerezza si intende. Metti che a qualcuno interessi... no... perchè arriva fusco a dire che pensare alla permanente e alla ferrari è da idioti. Grazie della dritta!
Gentile signor Sturlese, ma lei ha proprio centrato il punto. Il problema è che una battuta come quella bisogna sapersela permettere, per questo abbiamo ricordato la lievità della ventenne Spaak o di Jane Birkin. O anche la sensualità solenne e conturbante di Sharon Stone.
un caro saluto, Michele Fusco
..se ci fosse un'opposizione , organizzerebbe una obiezione fiscale, anche parziale, del canone...
Condivido quanto scritto nell'articolo, però ho un dubbio. Se una persona sostiene, con un mezzo sorriso, che una macchina da 200.000 € o quanti sono vale tutti quei soldi soltanto perché non rovina la permanente, potrebbe forse essere il caso che questa persona stesse facendo una semplice battuta di spirito? Io credo che questa sia un'ipotesi da prendere seriamente in considerazione. Saluti
Parafrasando Ennio Flaiano mi vien da dire che il Tg 1 è diretto da un analfabeta del giornalismo televisivo ispirato ogni giorno da lampi di imbecillità. E dire che quando lavorava per la carta stampata Minzolini era da tutti considerato un giornalista capace e intelligente. E magari intelligente lo è ancora: per questo non gli mancano mai le cretinate da mandare in video.
Post new comment