Ryanair, la lettera della vergogna alla hostess: meno vendi, meno riposi

Chi riceve lettere per scarse prestazioni di vendita deve riposare un giorno di meno: questo il diktat della compagnia irlandese ai suoi dipendenti, che non ci stanno. Una guerra che avrà una vittima sicura: il viaggiatore

Ryanair Linkiesta
9 Dicembre Dic 2017 0735 09 dicembre 2017 9 Dicembre 2017 - 07:35

«Visto che non stai vendendo quanto ti era stato chiesto ora prendiamo provvedimenti». Una minaccia indegna e mortificante anche per una commessa di un’attività commerciale, che avrebbe come obiettivo primario la vendita della merce esposta, e che invece, è stata recapitata ad un’assistente di volo della compagnia low cost Ryanair. Nella lettera che alleghiamo una mortificante cascata di percentuali con il segno meno, che abbiamo coperto per evitare ripercussioni sulla dipendente:

Non aver venduto su 301 voli “operati” profumi, gratta e vinci, cosmetici e liquori, ha prodotto come risultato la lettera delle “prestazioni inaccettabili". La conseguenza della contestazione da parte del management della compagnia di Dublino – che, per correttezza di informazioni, resta all’interno dei paletti contrattuali – è l’obbligo per il dipendente a non avere più tre giorni di riposo ogni cinque lavorati, ma due.

Dunque un’assistente di volo che non riesce a soddisfare i parametri di vendita a bordo deve riposare di meno. Lavorare sei giorni, consecutivi e riposare due. Grande è la rabbia del personale volante: «All’azienda non interessa la sicurezza dell’aereo e delle persone a bordo», afferma sconfortato uno steward. «Prima di preoccuparsi delle casse aziendali dovrebbero interessarsi alla sicurezza dei viaggiatori e dell’aereo, come credi possa stare un’assistente di volo al sesto giorno di lavoro consecutivo senza aver riposato? Stanco morto, nervoso e distratto», ribatte una collega. Una guerra di nervi, tra azienda e personale che potrebbe pagare una terza parte, il viaggiatore.

Cambio dei turni già attivo dal 1 dicembre 2017: da poco più di una settimana tutti i dipendenti che hanno ricevuto la lettera di scarsa prestazione di vendita sono a disposizione della compagnia per coprire i buchi nella base di riferimento, lavorare un giorno in più, riposare un giorno in meno senza poter progettare una vita oltre quella vissuta su una pista d’aeroporto.

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