La crisi dell’eurozona? Un’opportunità per le riforme

La crisi dell’eurozona? Un'opportunità per le riforme

La crisi dell’Euro? Un’opportunità importante per creare una “unione fiscale” necessaria per rinforzare la moneta unica. Secondo Wolfgang Schäuble, ministro delle Finanze tedesco, la pressione dei mercati finanziari costringerà infatti i membri dell’eurozona a tenere sotto controllo i loro deficit e ad aumentare la loro competitività, portando molti effetti positivi, e creerà i presupposti per la nascita di strutture istituzionali più forti e coese. Perché ciò avvenga gli stati membri, con Francia e Germania in testa, dovranno avviare delle riforme importanti ai trattati economici comunitari. Ecco alcuni passaggi dell’intervista pubblicata oggi dal Financial Times.

Abbiamo bisogno di istituzioni più forti, in grado di sostenere l’implementazione di una politica finanziaria condivisa da tutti, quella che io definisco “unione fiscale”. C’è bisogno di strutture e di regole che assicurino che le nazioni implementino le politiche fiscali previste dagli accordi. Certo, per raggiungere quest’obiettivo dobbiamo prendere decisioni importanti. Ma la crisi stessa dimostra che ce n’è bisogno, in particolare in questo momento. Ecco perché la crisi si sta trasformando in un’opportunità. Possiamo attuare cose che altrimenti non sarebbero state possibili.

Secondo Schäuble bisogna intervenire sulle modalità in cui i 17 membri dell’eurozona possono adottare “misure specifiche” su temi delicati come la gestione del budget e le politiche economiche. Partendo però da riforme più a corto raggio, per non destabilizzare un ambiente già in bilico.

Nel prossimo futuro ci vogliamo concentrare su cambiamenti limitati, non è necessario stendere un nuovo trattato da zero, richiederebbe troppo tempo. Sarà una strada lunga e tortuosa ma sono fiducioso e penso che potremmo attuare questi cambiamenti in maniera condivisa. Non temo l’opposizione del governo inglese. Lo ha detto lo stesso premier Cameron: l’euro ha bisogno di strutture istituzionali in grado di dimostrare a tutti che è una moneta stabile.

Tra le misure concrete sostenute dal ministro Schäuble c’è l’applicazione della Tobin Tax:

Sono certo che se introducessimo una tassazione sulle transazioni finanziarie all’interno dell’area Ue le opportunità per raggiungere un’intesa globale aumenterebbero enormemente. Credo che sia interesse del sistema finanziario stesso concentrare il suo ruolo principale nel sovvenzionare l’economia reale, assicurando che i capitali vengano investi nelle modalità più intelligenti, invece di lasciare che le banche gestiscano le masse per compiere operazioni di trading.

La scorsa settimana, nei summit comunitari, è stato deciso di sorvegliare da vicino l’attuazione del programma di austerity previsto per la Grecia. Un simile processo di monitoraggio è stato previsto anche per l’Italia, il Paese col debito più alto di tutta l’eurozone, alle prese con importanti riforme economiche. Schäuble però non è sicuro che l’Italia riuscirà a portare a compimento le sue promesse:

L’Italia ha ancora molto lavoro da fare. Roma ha annunciato grandi riforme. Ma la domanda ora è: manterrà le promesse? I capi degli altri governi hanno esposto le loro posizioni con molta chiarezza… l’Italia deve risolvere i suoi problemi.

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