
Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi con le primarie a rotoli
che ben sicuri mai non siamo
che quel tizio che votiamo
forse ci fotte e noi restiamo giù.Eppur parenti siamo un po’
di quella gente che c’è lì
che in fondo in fondo è come noi, selvatica,
ma che paura che ci fa quell’urna scura
che aprirla poi di notte non ci piace mai.(L’ode amara di Claudio Petruccioli continua su La Rivista Intelligente)