
Roma, via Tomacelli. Ore 11.45. L’ufficio stampa allestito presso il coordinamento nazionale delle primarie di centrosinistra è deserto. In tutta Italia i seggi si sono chiusi da più di quindici ore. Ma i risultati del primo turno sono ancora avvolti dal mistero. Questa mattina il responsabile del coordinamento Nico Stumpo si è presentato alle 8.30. Il tempo di presentare ai pochissimi giornalisti presenti i primi dati. L’affluenza sarebbe ferma a 3.107.568. Un dato più che positivo. Eppure minore rispetto ai quattro milioni di cui si parlava ieri sera. Queste le percentuali: Pier Luigi Bersani avrebbe raggiunto il 44,9 per cento, con 1.393.990 voti validi. Matteo Renzi sarebbe arrivato al 35,5 per cento (1.103.790 voti). Segue Nichi Vendola con il 15,6 per cento. Risultati rigorosamente ufficiosi, chiariscono sul sito ufficiale delle primarie.
Per avere dati certi bisogna ancora attendere. Mancano ancora alcune decine di seggi, ha spiegato Stumpo. Il sito internet dell’evento non aiuta. Escluse le cifre presentate da Stumpo questa mattina, gli aggiornamenti dello spoglio sono fermi a ieri notte. Alle 2.25. I seggi scrutinati risultano essere 3.992 su 9.232. Meno della metà. In nottata il sistema è andato in tilt, raccontano. C’è stato un problema nella trasmissione dei dati dai seggi al quartier generale delle primarie. I risultati in tempo reale di alcune città sono particolarmente curiosi. Stando al dato riferito a Roma, ad esempio, sarebbero stati scrutinati solo 42 seggi su 250. Difficile avere qualche informazione in più. Al coordinamento nazionale – qualche piano sopra la sala stampa – la porta è chiusa. Nessuno risponde al citofono.
Nessun dubbio sull’esito delle primarie. Le cifre reali sono quelle fornite da Stumpo, assicurano i bene informati. Al massimo potranno variare di pochi decimali. Eppure al momento non c’è neppure un dato ufficiale sull’affluenza. Di solito è la prima cifra ad essere resa nota. Come se non bastasse, poche ore fa il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha presentato altri numeri. «I dati sono ancora ballerini – ha chiarito in televisione – . I nostri sono diversi da quelli di Stumpo». Secondo le cifre del comitato renziano, il sindaco rottamatore avrebbe quasi raggiunto il 40 per cento dei voti. «Stumpo oggi dice che i punti di distacco sono nove – spiegava un’ora fa Nicola Danti, del comitato nazionale di Renzi – . I dati acquisiti dai nostri rappresentanti di lista, ancorché provvisori, ci consegnano un dato diverso: 43,4 contro 38,8». Il sindaco di Firenze intanto chiede ai responsabili della macchina organizzativa di mettere online tutti i verbali. «Per fare chiarezza».
Per avere le idee più chiare si dovrà attendere ancora un po’. I primi dati ufficiali dovrebbero arrivare nel pomeriggio. Tra un paio d’ore. Lo conferma il coordinamento nazionale con una nota arrivata pochi minuti fa. «I verbali di scrutinio saranno discussi e approvati nelle prossime ore dai coordinamenti provinciali alla presenza dei rappresentanti dei candidati. I verbali provinciali così approvati verranno inviati al coordinamento nazionale che li trasmetterà ai garanti delle primarie per la proclamazione ufficiale». Dopo pranzo i garanti delle primarie si riuniranno a via Tomacelli per esaminare i risultati dello spoglio. Entro le 18 presenteranno le cifre ufficiali in una conferenza stampa. Dalla chiusura dei seggi saranno passate quasi 24 ore.