Ingroia al confino in Val d’Aosta

La decisione del Csm dopo il flop delle ultime elezioni

Da Palermo al Guatemala. Da Roma ad Aosta. L’ex procuratore aggiunto Antonio Ingroia non prende pace. Fai la valigia, disfa la valigia. Prepara le infradito per il Sudamerica, compra gli scarponi da neve per la Valle D’Aosta.

Il Csm lo ha spedito come giudice ad Aosta, nel profondo Nord, visto che il capoluogo valdostano è l’unica piazza in cui non si è candidato come leader di Rivoluzione civile alle ultime elezioni. Se si fosse candidato anche ad Aosta, l’unica soluzione sarebbe stato l’Ufficio del Massimario della Cassazione. Avendo però lasciato scoperta la regione di confine è lì che, secondo il Csm dovrà rientrare in ruolo, ma con le funzioni di giudice. A più di mille chilometri dalla sua Palermo. Dalla spiaggia di Mondello alle vette alpine. Da pm antimafia a giudice delle nevi. I più maliziosi potrebbero pensare a una punizione dell’organo di autogoverno della magistratura per aver tentato la scalata in politica. Com’è lontana Roma…

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter