Grilli paga la casa in nero, perché non si dimette?

La ristrutturazione pagata in contanti

In un Paese normale il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, si dovrebbe dimettere. Secondo quanto emerge dalla dettagliata inchiesta firmata da Claudio Gatti sul Sole 24 Ore, il titolare del dicastero di via XX Settembre non solo avrebbe pagato in contanti parte delle spese di ristrutturazione del suo appartamento ai Parioli, ma che un’altra parte dei bonifici sarebbe transitata attraverso conti domiciliati all’isola di Jersey. Già nei mesi scorsi, oltretutto, Bloomberg aveva scoperto che il prezzo pagato dal ministro per l’appartamento era inferiore alla media della zona. Ce n’è abbastanza per rassegnare le dimissioni. 

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