Nel Pd non hanno niente da dire su Penati prescritto?

Quando la Bindi consigliava a Berlusconi di fare come l'ex presidente della provincia

Nel tribunale di Monza è andata in onda oggi una delle scene più comiche della storia della giustizia in Italia. Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano per i Ds, non si è presentato in Tribunale facendo scattare così la prescrizione per il suo reato. Penati, ormai fuori dal Partito Democratico, adesso promette di fare ricorso in Cassazione e di chiedere di rinunciare alla prescrizione. Lo aveva già promesso un paio di mesi fa. Poteva farlo già oggi, ma si vede che aveva incombenze più urgenti che lo hanno fermato…

La vicenda è a tratti ridicola, ma ancora una volta nel centrosinistra nessuno ha alzato la mano per esprimere il proprio disappunto sul comportamento dell’ex piddino. Del resto, nel centrodestra tutti sono rimasti in silenzio, dal momento che anche Silvio Berlusconi è stato più prescritto per i propri reati. Ma tra Pd e Sel ci sono state vere e proprie gare per condannare «prescrizioni» di ogni tipo. Da ultimo quella con cui Giulio Andreotti la sfangò per i processi di mafia. Ecco, per esempio, perché Rosi Bindi non parla. Proprio lei che nel 2011 attaccava Berlusconi chiedendogli di rinunciare alla prescrizione e dicendo questo: «Penati ha detto di rinunciare alla prescrizione sono esempi di un altro modo di comportarsi». Putroppo non è andata così.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta