Roma con il fiato sospeso. Mica per le elezioni…

In città attesa per il grande evento. Quello vero

La grande attesa sta per finire. Dopo giorni con il fiato sospeso, Roma è pronta a celebrare il grande evento. In città non si parla d’altro da tempo. Ci mancherebbe. Il volto della Capitale potrebbe cambiare per sempre.

Le polemiche che hanno caratterizzato le ultime settimane ormai appartengono al passato. Ieri è stato l’ultimo giorno, la festa. I romani si sono incontrati in piazza per parlare di quello che succederà tra un giorno. Dal Colosseo a Piazza del Popolo. Ognuno ha scelto di passare le ultime ore con chi condivide la stessa fede. Oggi, silenzio. Funziona sempre così il giorno prima. A dominare la vigilia sarà la tensione.

Domenica finalmente il grande appuntamento. La mattina chi è cattolico si recherà a messa. A pranzo in famiglia. Poi ogni romano che si rispetti andrà a fare il proprio dovere. Per i più fortunati, quelli che si sono mossi per tempo, direttamente allo Stadio Olimpico. Gli altri davanti alla tv, sul divano di casa.

Perché è il giorno del derby. La finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio. Una sfida storica, che la Capitale attende da tanto tempo. In palio c’è il trofeo, la qualificazione in Europa, il risultato della stagione appena conclusa. Ma soprattutto, la supremazia cittadina.

Domenica sera per qualcuno sarà il trionfo, per altri la disfatta. Sarà una nottata di caroselli e festeggiamenti, ma anche di rabbia e dolore (dolore, sì. Perché a Roma il calcio è una cosa tremendamente seria). Più tardi, per chi ne avrà voglia, rimarrà il tempo di andare a votare.

Forse in città non tutti se ne sono accorti, ma domenica si aprono i seggi per scegliere il prossimo sindaco della Capitale. La notizia è passata un po’ sotto traccia. Colpa di una campagna elettorale poco esaltante. Non stupisce che questo pomeriggio i comizi dei principali candidati siano stati abbondantemente disertati. Cinquemila persone per Silvio Berlusconi e Gianni Alemanno al Colosseo. Settemila per Alfio Marchini al parco Schuster. Quindicimila circa a piazza San Giovanni per Ignazio Marino. Di più per Beppe Grillo a Piazza del Popolo, ma anche qui nessuna folla oceanica.

Avvertenza per il ministero dell’Interno. La prossima volta che si svolgeranno le elezioni amministrative, meglio evitare sovrapposizioni con avvenimenti più importanti. 

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