Da Antigua a Balotelli: dieci consigli per Berlusconi

La fuga, ma pure la cacciata di Ghedini

La Consulta respinge la richiesta di legittimo impedimento per il processo Mediaset. Il tribunale di Milano lo condanna a sette anni di carcere e interdizione perpetua dai pubblici uffici nel processo Ruby. Adesso basta. È ora che Silvio Berlusconi alzi la voce. Il leale sostegno assicurato al governo Letta non è più sufficiente. Il Cavaliere deve mettere pressione sull’esecutivo, proporre nuove riforme per salvare il Paese dalla magistratura politicizzata. E di fronte alla peggiore delle ipotesi, iniziare a studiare un piano B per tutelare la sua persona. Ecco qualche consiglio non richiesto all’ex premier.

NUOVE RIFORME DELLA GIUSTIZIA, COME AL SUPERMERCATO

Le ultime vicende legali impongono un ampliamento del programma di governo. Perché non approvare qualche provvedimento intelligente per risolvere l’annoso tema della giustizia? Riforme facili, a costo zero. Magari un forfait per i più assidui frequentatori delle aule giudiziarie. Una di quelle promozioni che si trovano anche nei supermercati: paghi 2 prendi 3. Ogni tre condanne, un’assoluzione. Va da sé che ne gioverebbe anche l’iter processuale del Cavaliere.

COME IL GRANDE GATSBY

In attesa del secondo grado di giudizio nel processo Ruby, il Cavaliere provi a convincere i giudici. Altro che olgettine. Il bunga bunga? Un’invenzione. Per riuscire, è necessario costruire una nuova immagine. Silvio Berlusconi è furbetto, ma un uomo con la testa sulle spalle. Diventa fondamentale scongelare la giovane fidanzata napoletana Francesca Pascale. Ma perché non offrire poi una grande festa in quel di Arcore per Ilda Boccassini e le giudici che lo hanno condannato. Come nel grande Gatsby Berlusconi dimostri di aver avuto un solo amore nella vita.

ESENTARE ELETTORI PDL DALL’IMU

Dopo l’ennesimo attacco giudiziario è importante tenere alta la pressione sul governo Letta. Il sostegno del Pdl non è più scontato. I paletti per continuare a votare la fiducia devono essere chiari: l’Iva non potrà essere diminuita se non di almeno 5-6 punti. L’Imu dovrà essere cancellata e rimborsate tutte le rate versate finora. Non è tutto. L’esecutivo sospenda finalmente l’annoso canone Rai – una tassa odiosa che peraltro aiuta scorrettamente il principale concorrente di Mediaset – e restituisca ai proprietari di casa i pagamenti degli ultimi dieci anni. Troppo alta la copertura finanziaria? Si esentino almeno gli elettori del Pdl.

SENATORI A VITA I PROPRIETARI DI SQUADRE DI CALCIO

Il Pdl ha tutto l’interesse a rilanciare la sfida delle riforme istituzionali. Il Parlamento deve riuscire a cambiare la Carta. Chissenefrega del bicameralismo perfetto. Perché non rivedere l’articolo della Costituzione che istituisce la figura dei senatori a vita? Si potrebbe introdurre una nomina automatica, riservata a tutti coloro che hanno guidato il governo italiano per almeno due volte. Purché proprietari di una squadra di calcio scudettata (così Romano Prodi resta a bocca asciutta).

TESSERA A PUNTI PER LEGITTIMO IMPEDIMENTO

Riforma della Giustizia, perché no? Si metta finalmente mano al tema del legittimo impedimento. Berlusconi chieda una sacrosanta modifica al Guardasigilli Anna Maria Cancellieri. Si potrebbe pensare a una tessera a punti. Durante i processi potrà essere legittimamente impegnato in altre faccende più importanti il presidente del Consiglio (non ancora pienamente autorizzato, come insegna la recente decisione della Consulta sulla vicenda Mediaset). Ma anche i ministri, i segretari di partito. E a questo punto persino gli anziani leader, anche senza incarichi ufficiali.

IL SUCCESSORE TRA I FEDELISSIMI: ANCHE IL CUOCO MICHELE

Il presidente Berlusconi apra alla successione. Il consiglio è quello di cacciare Angelino Alfano e i potenziali traditori dal novero dei possibili delfini. Basta con i Cicchitto e i Letta. Scelga tra le mura di casa. O tra le persone che in questi anni gli hanno creduto sino alla fine o si sono immolati per lui. Ci sono i figli, Marina in primis, c’è Sandro Bondi, c’è pure Pato che potrebbe tornare utile come fidanzato di Barbara, ma pure il cuoco Michele o perché no Michela Vittoria Brambilla con grandi cucciolate di cani al seguito. 

UNA PETIZIONE PER PAGARE GHEDINI E CACCIARLO

Processo dopo processo, l’offensiva dei magistrati milanesi inizia a creare più di un problema. Anche dal punto di vista economico. Quanto costano anni di parcelle di decine di avvocati difensori? Al prossimo Consiglio dei ministri i rappresentanti del Popolo della libertà chiedano l’approvazione di una norma di civiltà e buonsenso. Lo Stato deve farsi carico – finanziariamente parlando – dei cittadini perseguitati dalla giustizia. Ma, se il Cavaliere non vuole, si dia almeno la possibilità ai cittadini anche di cacciare Niccolò Ghedini o gli avvocati che non riescono a imbroccarne una.

A EMILIO FEDE UNA ROULETTE RUSSA IN TV

Il presidente del Consiglio Enrico Letta dice di non volersi occupare delle vicende giudiziarie del Cavaliere. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si rifiuta di difendere il leader del Pdl dall’offensiva dei giudici. È arrivato il momento di alzare la voce. Quale miglior modo di tenere tutti sulle spine, se non la continua minaccia di una crisi di governo? Si potrebbe pensare un format simpatico, adatto a uno show televisivo su Rai1. Una roulette russa parlamentare: ogni tre fiduce all’esecutivo un voto contrario. A dirigerlo Emilio Fede che potrebbe rispolverare le bandierine.

SANTANCHE’, VERDINI E BALOTELLI NUOVI CONSIGLIERI

Nuova condanna, nuovo approccio alle larghe intese. Stavolta il Cavaliere deve scegliere meglio la sua squadra. Addio alla badante Maria Rosaria Rossi e a Valentino Valentini, pure loro all’attenzione dei giudici di Milano. A Palazzo Grazioli si formi un team di consiglieri leggermente meno dialogante di quello attuale. Qualche idea: il portavoce di Berlusconi potrebbe essere Denis Verdini, la sua stratega personale Daniela Santanchè. Il capogruppo a Montecitorio Renato Brunetta potrebbe andare bene per il ruolo di mediatore con il governo. Ma perché non prendere anche uno come l’attaccante del Milan Mario Balotelli come guardia del corpo: da tenere a petto nudo a fianco con addominali in vista per tutto l’anno. 

QUELLA VILLA AD ANTIGUA O HAMMAMET

Comunque vada, meglio prepararsi al peggio. L’attacco della magistratura comunista è ormai evidente. In vista di nuove condanne, il Cavaliere pensi a un piano B. Per sfuggire alla morsa dei togati rossi, meglio espatriare. Magari verso una bella città di mare, non troppo distante. Berlusconi ha così tante ville in giro per il mondo, Coral Bay ad Antigua è forse la migliore, la baia di mare si chiama pure del “presidente”. Oppure c’è la Tunisia. Dicono che Hammamet sia una splendida località di villeggiatura.

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