Drogati di internet: metà di noi soffre di FOMO

Dati preoccupanti

Più siamo interconnessi, più ci sentiamo esclusi da qualcosa di importante quando non possiamo accedere a internet. Tra le nuove ossessioni causate dal web, ce n’è una particolarmente fastidiosa: la FOMO, Fear of Missing Out. Praticamente, la paura di perderci aggiornamenti di status, notizie, novità ed eventi rilevanti.

Nell’era degli stream, dei flussi ininterrotti, dell’aggiornamento 24 ore su 24, dunque, la percezione che il mondo reale si trovi dentro al computer, piuttosto che “fuori”, aumenta. Portando alla luce patologie dai possibili risvolti anche gravi, in grado di aumentare lo stress mentale e di conseguenza di avere ricadute a livello fisico.

Secondo un sondaggio realizzato dal sito MyLife.com, il 56 per cento delle persone sono terrorizzate dall’idea di perdersi il meglio quando non stanno navigando su Google, visitando Facebook o controllando la mail. Una forma di paranoia dai risvolti pessimistici, questa, che ci coinvolge sin dalle prime ore del mattino.

Il 27 per cento degli intervistati, infatti, comincia a controllare gli aggiornamenti pochi secondi dopo la sveglia, nel tentativo inconscio di recuperare il tempo “perduto” durante la notte. Se si considera che il 42 per cento delle persone dispone di più di un profilo Facebook, possiamo immaginare quanto tempo ed energie siano necessarie per placare la FOMO.

Sempre la stessa paura che ci frena dall’abbandonare definitivamente i social network, o, almeno, alcuni di quelli che utilizziamo. Il 52 per cento delle persone, si legge, ha ammesso di aver pensato (o di stare pensando) di chiudere uno o più account, ma soltanto il 24 per cento ha dichiarato che lo farà davvero. Troppo il timore di perdersi qualcosa di importante, di autoescludersi da un mondo, quello plasmato e veicolato dal web, che ci sembra sempre più bello e più interessante. 

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta