Jeff Bezos scrive ai dipendenti del Washington Post

L’acquisto per 250 milioni di dollari

Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha acquistato per 250 milioni di dollari il Washington Post. Bezos ha indirizzato una lettera ai dipendenti della testata, spiegando che cosa si aspetta dal futuro del giornale “della capitale degli Stati Uniti d’America”. Ecco la traduzione della lettera

Ai dipendenti del Washington Post:

Siete tutti venuti a conoscenza della notizia, e molti di voi avranno reagito con un certo grado di apprensione. Quando una sola famiglia possiede una società per molti decenni, e quando questa famiglia agisce per tutto questo arco di tempo in buona fede, in modo misurato, nella buona e nella cattiva sorte, custode  di valori importanti – quando una famiglia ha fatto un lavoro di tale qualità – è più che naturale reagire con preoccupazione davanti al cambiamento.

Quindi permettetemi di iniziare con qualcosa di fondamentale. I valori del Post non hanno bisogno di essere modificati. L’impegno del giornale rimarrà rivolto ai lettori e non agli interessi privati dei suoi proprietari. Continueremo a perseguire la verità ovunque ci porti, e lavoreremo con impegno per non compiere errori. Quando ne commetteremo, ripareremo in fretta e completamente.

Io non guiderò il Washington Post giorno per giorno. Sono felice di vivere “nell’altra Washington” dove ho un lavoro che amo. A parte questo, il Post ha già un eccellente team alla sua guida che conosce molto più di me il business delle notizie, e sono loro molto grato di aver deciso di rimanere.

Nell’arco dei prossimi anni al Post ovviamente ci saranno dei cambiamenti. Si tratta di un fattore essenziale, che si sarebbe verificato anche in assenza di una nuova proprietà. Internet sta modificando quasi tutti i fattori del business delle notizie: accorciando i cicli [di vita] delle notizie, permettendo nuovi tipi di competizione, alcuni dei quali portano con sé costi di raccolta delle notizie bassi o inesistenti. Non c’è una mappa, e tracciare un percorso davanti [a noi] non sarà semplice. Avremo bisogno di innovare, il che significa che dovremo sperimentare [cose nuove]. Il nostro pilastro saranno i lettori, cercando di capire che cosa interessa loro – il governo, i leader locali, inaugurazioni di ristoranti, gli scout, le imprese, il volontariato, i governatori [statali], lo sport – e da qui indietro. Sono esaltato e ottimista davanti alle possibilità offerte dall’innovazione.

Il giornalismo ha un ruolo di vitale importanza in una società libera e il Washington Post – come giornale nato nella città capitale degli Stati Uniti d’America – è particolarmente importante. Vorrei sottolineare due diverse modalità con cui la famiglia Graham (precedente proprietaria del Wapo, ndr) ha dimostrato coraggio [esercitando il proprio ruolo] da proprietari. La prima [modalità] è stata avere il coraggio di dire “aspettate, siate sicuri, rallentate, trovate un’altra fonte”. Si parla di persone nel mondo reale, delle loro reputazioni, stili di vita e famiglie. La seconda modalità di mostrare coraggio è stata quella di dire “seguite la notizia, a prescindere dal costo”. Se spero che nessuno minacci di far passare una delle parti del mio corpo attraverso uno strizzatoio, se dovessero farlo, grazie all’esempio della signora Graham, sarò pronto.

Voglio dire un’ultima cosa, che non riguarda granché il giornale o il cambiamento di proprietà. Ho avuto il piacere di conoscere approfonditamente Don nel corso degli ultimi dieci anni e più. Non conosco persona migliore.

Jeff Bezos 

La versione in lingua originale qui

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