Ior, ecco la trasparenza sui conti: utile a 86 milioni

Il 1° ottobre il bilancio online

Pubblicato per la prima volta un riassunto del bilancio d’esercizio dello Ior, l’Istituto Opere di Religione. Dal 1° ottobre 2013 il bilancio completo online sul sito della banca vaticana. La decisione di aprire il sito ufficiale della banca risale al luglio 2013, ed è proprio lì che l’Istituto guidato da Erns von Freyberg ha pubblicato un file .Pdf che riassume i dati principali di gestione a settembre 2013. Sempre sul sito si legge, a firma del presidente Erns von Freyberg:

Lo IOR si sforza di servire la missione globale della Chiesa Cattolica proteggendo i patrimoni delle persone fisiche e giuridiche legate alla Santa Sede e alla Chiesa stessa e fornendo loro servizi di pagamento in tutto il mondo. I clienti dello IOR servono la Chiesa in molti modi diversi, ad esempio operando mediante istituzioni come ospedali e scuole o prestando opere missionarie o servizio come impiegati. Lo IOR non serve clienti d’affari.

Lo IOR è impegnato in un processo di ampie riforme volto a promuovere l’applicazione dei più rigorosi standard del settore e in fatto di compliance. Tale intento si orienta al contesto giuridico definito dal Vaticano in collaborazione con organismi internazionali. Il processo in questione comprende l’implementazione di misure severe contro le attività di riciclaggio di denaro e l’ottimizzazione della nostra organizzazione interna. Stiamo altresì eseguendo una revisione totale dei conti dei nostri clienti, con l’obiettivo di cessare i rapporti non conformi ai nostri severi standard. Gli sforzi profusi in questo senso sono sottoposti all’attenta supervisione dell’AIF (Autorità di Informazione Finanziaria), l’organismo vaticano di regolamentazione finanziaria.

Da quando abbiamo avviato il nostro processo di riforma, abbiamo attuato una politica di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi violazione di leggi, normative e regolamenti. Quest’opera proseguirà finché continueranno i nostri sforzi di allineamento agli standard, di cui giustamente ci si attende l’osservanza da parte nostra.  

Lo Ior ha realizzato un’utile netto di 86,6 milioni di euro nell’esercizio 2012 contro i 20,3 milioni di euro dell’esercizio 2011. Il numero di clienti è sceso di 2.234 unità, così come i depositi di terzi in gestione (da 3,3 a 3,1 miliardi di euro). Ad aumentare invece il patrimonio proprio in gestione (da 0,7 a 0,8 miliardi di euro) e il numero di dipendenti: si è passati dai 106 del 2011 ai 114 del 2012. In totale lo Ior gestisce 7,1 miliardi di patrimonio (all’esercizio 2012) in crescita di 200 milioni di euro rispetto al 2011.

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