Telefonica si prende Telecom a insaputa di Bernabè

Ritorna il grande classico

«Ho saputo del riassetto di Telecom solo dai comunicati stampa». È semplicemente strepitosa l’uscita del presidente esecutivo dell’ex monopolista, Franco Bernabè, nel corso di un’audizione in Senato. Che le soluzioni proposte dall’ex top manager Eni non prediligessero gli spagnoli è cosa nota, così come la sua gestione che poi tanto valore non ha creato, per quanto sia oggettivamente difficile manovrare una nave zavorrata da 40 miliardi di debiti. Tuttavia, dalla politica al mondo del business ritorna il grande classico “scajoliano” dell’«a mia insaputa». Una formidabile giustificazione che riesce davvero difficile credere. Se non altro per il network di amici che Bernabè, ex boiardo di Stato, si è saputo costruire negli anni, ma anche per il suo ruolo da numero uno di una società dove passano le informazioni. Evidentemente il salotto buono, che nel 2007 lo ha fortemente voluto al vertice della società, era così confortevole che Bernabè ha preso sonno, facendosi soffiare la società proprio sotto il naso.