Balotelli ha il diritto di non diventare come Saviano

Calciatori e impegno civile

Mettere insieme il buonismo imperante degli ultimi mesi nel calcio e la criminalità organizzata è forse l’idea peggiore che poteva venire in mente alla Gazzetta dello Sport. Fare di Mario Balotelli, un calciatore irrequieto poco più che ventenne, un simbolo dell’anticamorra è qualcosa di irriverente sia nei confronti dell’attaccante del Milan sia nei confronti di chi combatte da anni sul territorio la mafia. Innescare poi un polverone come ha deciso di fare Rosaria Capacchione del Partito Democratico, che ha definito Balotelli «un imbecille», è ancora più di cattivo gusto, perché la politica come al solito si fa pubblicità con chi è più famosa di lei. Il cortocircuito che si sta sviluppando in queste ore intorno all’attaccante del Milan non piace, ha un che di retorico, sa di marketing da quattro soldi. Balo è giovane e forse in quel suo tweet sotto accusa dove sosteneva di voler solo «giocare a calcio» non ha saputo spiegarsi. Resta che accusare una persona che non vuole essere un simbolo anti camorra di essere un imbecille è alquanto sgradevole. Come se il fatto di essere famosi implicasse immediatamente uno schieramente pro e contro qualcosa, un impegno civile.

Roberto Saviano, lo scrittore di Gomorra, se ne va all’estero e c’è bisogno di un nuovo eroe da offrire al popolo? È legittimo che Balotelli dica no e la sua richiesta venga accettata, in silenzio, senza i soliti insulti da quattro soldi. Ricordiamo i trascorsi di Balotelli a Scampia, i problemi avuti all’epoca, persino l’ipotesi di un indagine nei suoi confronti, ma questo giovane ragazzo di colore è in fin dei conti un calciatore, punto e basta. Gli eroi sono altri, sono i magistrati, i giornalisti, sono le associazioni che lottano da anni in Campania. Ci chiediamo dove siano stati in tutti questi anni i fan dell’anticamorra militante quando Fabio Cannavaro, capitano della nazionale italiana, fu toccato di striscio da indagini sulla criminalità organizzata. Perché nessuno ha proposto Cannavaro come simbolo dell’anticamorra? Eppure è un napoletano, capitano della nazionale, che conosce quei posti molto meglio di Balotelli. 

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