Italia, cinque cose da fare per superare la Germania

Le riforme possibili

Tra mille notizie gravi e gravissime di inondazioni e frane, soprattutto di natura economico-sociale, ce n’è una straordinariamente positiva, che dovrebbe ridare speranza e ottimismo a tutti noi italiani. Nonostante tutte le piaghe che lo affliggono, il nostro Paese ce la sta facendo: negli indici dell’andamento economico ricomincia, pur timidamente e in ritardo rispetto agli altri Paesi maggiori, ad affiorare il segno più. La notizia straordinariamente positiva, però, non sta tanto in quel timido e tardivo riaffiorare del segno positivo, bensì nel fatto che ce la stiamo facendo nonostante tutti gli handicap che ci appesantiscono e hanno rischiato di tirarci a fondo.

Siamo come un nuotatore con pesanti bracciali di piombo alle caviglie e ai polsi; se nonostante questi pesi siamo in grado di restare a galla e addirittura di restare in gara, il nostro potenziale di miglioramento è enorme. Proviamo a pensare a quello che potrà accadere nel nostro mercato del lavoro quando avremo allineato il cuneo fiscale e contributivo sulle buste paga a quello della Germania (se lo vogliamo davvero, si può fare nel giro di due o tre anni); quando avremo smesso di tenere i disoccupati in freezer per anni con la Cassa integrazione e avremo incominciato a ricollocarne otto su dieci entro i primi 12 mesi e gli altri due entro i 24 successivi (si può incominciare a farlo subito); quando avremo sostituito centinaia di leggi in materia di lavoro con settanta articoli chiari, semplici e facilmente traducibili in inglese (si può fare in tre o quattro mesi); quando avremo incominciato a misurare il risultato di ciascuna attività amministrativa e a condizionare il rinnovo del relativo incarico dirigenziale al raggiungimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia prefissati (si può fare, anche subito e senza nuove leggi); quando avremo applicato per davvero il principio della full disclosure a ogni amministrazione, imponendo l’accessibilità di qualsiasi atto o documento e la pubblicazione on line di ogni mandato di pagamento e della relativa documentazione (si può fare subito anche questo). Questo è il motivo in più che abbiamo noi italiani per essere ottimisti: allenata com’è ai bracciali di piombo, se riesce a toglierseli l’Italia può recuperare d’un balzo il terreno perduto e tornare a essere più veloce persino della Germania.

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