Sony vende Vaio, finalmente

L’addio ai computer del gruppo nipponico

Finalmente! Sony ha premuto ctrl+alt+canc. La sua prevista vendita della divisione di pc Vaio è il primo segno concreto in più di un decennio che è pronta a buttare a mare le scorie. Ancora qualche “reset” di questo tipo e potrà riconquistare il suo dinamismo perso da lungo tempo. Anche se non riuscisse a ottenere questo, non perdere ancora soldi da questo terribile business sarebbe un inizio. 

I termini esatti dell’accordo su cui Sony si è accordata (dice che inietterà il 5% del capitale stesso) è irrilevante quando così tanto denaro è stato già perso. L’aspetto significativo è invece che aver fatto un accordo – quale che sia – dimostra che Kazuo Hirai, capo della Sony, ha la volontà e i mezzi politici per cambiare la cultura di Sony. Sir Howard Stringer, il suo predecessore, non l’ha fatto e Sony ha sofferto. I pc innanzitutto avrebbero dovuto essere abbandonati molto tempo fa. Sony, la cui quota globale non è salita molto al di sopra del 2% in 10 anni, vende lo stesso numero di computer dei suoi smartphone in rapido miglioramento. È improbabile che avrebbe fatto profitti sul business nel lungo periodo. Anche Lenovo, numero uno al mondo nei pc, spreme solo un margine operativo del 4 per cento.

Kazuo Hirai, capo della Sony

Altra grande e benvenuta novità di Sony è che possiederà ancora, ma in una società separata, il suo business in perdita delle tv. È una buona occasione per Sony di abbandonare un gioco diventato, come i pc, alla stregua di una commodity e con margini stretti. Eppure, infilarlo in una società separata suggerisce che un’eventuale vendita è possibile e, almeno, che Sony lo vedrà su base autonoma. Speriamo che in questo modo sarà chiaro che distinguere l’oro dei prodotti di elettronica di Sony dalle scorie è stato quasi impossibile. Mettere assieme un comparto in perdita come quello dei pc nella stessa divisione di una star apparente come gli smartphone Xperia riassume la cattiva abitudine di Sony di tenere a galla i bidoni con i prodotti che danno profitto.

Dopo che Dan Loeb, manager di hedge fund statunitense, se l’è presa con le inefficienze nel business di Sony nei film, lo scorso anno, ci sono stati tagli di costi. Così può ascoltare gli investitori. Il cambiamento culturale che è servito per scaricare i pc è tale che le cattive notizie di un altro intero anno di perdita per Sony, per una volta prendono il secondo posto. Non è ancora fuori pericolo, ma questi cambiamenti fanno sì che varrà la pena prendere sul serio ulteriori reset. 

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