Le navi drone solcheranno i sette mari

Progetto finanziato anche dalla Ue

Le prospettive di auto senza conducenti e aerei drone che portano pacchi per Amazon.com hanno fatto notizia nel 2013. Ma quando Oskar Levander, vice presidente di Rolls-Royce Holdings per l’innovazione nell’ingegneria navale, ha propugnato l’idea di navi cargo drone a una conferenza del settore lo scorso maggio, il pubblico si è fatto beffe e gli altri relatori hanno respinto l’idea. Gli scettici non hanno scoraggiato il produttore londinese di motori e turbine. «Se tutti nel settore dicessero, “Sì, questo è il modo di andare” – dice Levander – allora sarebbe troppo tardi». 

Rolls-Royce ha creato in Norvegia un prototipo di navi drone in realtà virtuale che simula una vista a 360 gradi dal ponte di una nave. Alla fine, si dice, dei capitani a terra useranno strumenti simili per comandare le flotte delle navi senza flotta. Rolls-Royce pensa che i droni sarebbero più sicuri, più economici e meno inquinanti per il settore del trasporto navale, che vale 375 miliardi dollari. «Ora la tecnologia è a un livello in cui possiamo far sì che questo accada, e la società si sta muovendo in questa direzione», dice Levander.

L’Unione europea sta finanziando uno studio da 3,5 milioni di euro su imbarcazioni senza equipaggio, con ricercatori che stanno preparando per l’anno prossimo un prototipo digitale di prove in mare simulate. Ciononostante, operatori marittimi, assicuratori, ingegneri, sindacati e autorità di regolamentazione dubitano che navi senza pilota potrebbero presto essere sicure ed efficaci in qualunque momento. «Non credo personalmente che oggi ci sia un enorme vantaggio di costo in navi senza pilota», dice Tor Svensen, amministratore delegato di DNV GL, il più grande certificatore di navi per gli standard di sicurezza.

Il ponte virtuale delle navi messo a punto da Rolls Royce

costi di equipaggio costituiscono circa il 44 per cento delle spese operative per una grande nave container, dice la società di consulenza Moore Stephens International. Levander dice che le navi sarebbero il 5% più leggere quando sono vuote e consumano fino al 15% in meno di carburante se il ponte, dove sta l’equipaggio, fossero sostituiti con spazio di carico e se energia elettrica, aria condizionata, acqua e sistemi fognari per la zona equipaggio fossero eliminati.

La International association of classification societies, un gruppo sulla sicurezza delle navi, non ha fissato le linee guida per le navi drone, ha detto il segretario permanente Derek Hodgson. «Potete immaginare che cosa sarebbe una nave senza equipaggio con carico a bordo che solca il mare aperto?» chiede. «Ci sono già abbastanza guai con l’equipaggio a bordo». (…)

Anche la Federazione internazionale dei lavoratori dei trasporti, che rappresenta circa 600.000 marittimi, è contraria. «L’elemento umano è una delle prime linee di difesa in caso di guasto ai macchinari e di cambiamenti inaspettati e improvvisi delle condizioni dei mari», dice Dave Heindel, presidente della sezione dei marittimi della Itf, ha detto in una e-mail.

Levander ribatte che gli equipaggi non offriranno alcun vantaggio di sicurezza una volta che miglioretanno le apparecchiature per il controllo remoto, la manutenzione preventiva e il backup di emergenza. Inoltre, dice, telecamere e sensori possono già rilevare ostacoli in acqua meglio di quanto faccia l’occhio umano. «È un dato di fatto che le navi telecomandate devono essere sicure come oggi», dice Levander. «Ma in realtà pensiamo che possano essere ancora più sicure».