27 MARZO
RUSSIA AMMASSA 100MILA SOLDATI AL CONFINE UCRAINO
17.30 La Russia ha ammassato ai confini dell’Ucraina circa 100.000 soldati, ben oltre i 20.000 indicati dagli Stati Uniti. A lanciare l’allarme il presidente del consiglio della sicurezza nazionale ucraino, Andriy Parubiy, intervenuto in video da Kiev a un evento dell’Atlantic Council, un think tank di Washington.
BREAKING AFP:
17.00 UN General Assembly approves resolution calling Russian annexation of Ukraine’s Crimea illegal, urging nations not to recognize it.
MERKEL: “SPERO NON ARRIVEREMO A TERZO LIVELLO SANZIONI”
La cancelliera tedesca Angela Merkel spera che non si debba arrivare a un terzo livello di sanzioni contro la Russia per via della crisi in Crimea. «Spero che non ci dovremo arrivare», ha detto Merkel durante una conferenza stampa con il premier canadese Stephen Harper oggi a Berlino.
Ieri il Financial Times raccontava che Gazprom, principale gruppo energetico russo, sta firmato un accordo con Basf, il suo partner tedesco, per un asset swap in cui la società russa accrescerebbe le sue azioni in Wingas, azienda tedesca di distribuzione del gas, e Basf otterrebbe azioni nei giacimenti di gas siberiani. Un accordo che mette in difficoltà la Germania nel momento in cui Usa e Ue minacciano sanzioni energetiche contro Mosca
PUTIN: “CREEREMO NOSTRO SISTEMA DI PAGAMENTO ELETTRONICO”
13.40 La Russia creerà un proprio sistema di pagamento elettronico, sul modello di Giappone e Cina. Lo ha annunciato il leader del Cremlino Vladimir Putin in un incontro con alcuni senatori. Nei giorni scorsi Visa e Masterbank avevano interrotto le operazioni per i clienti di alcune banche russe colpite dalle sanzioni americane. “Peccato che alcune società abbiano deciso restrizioni, penso che questo comporterà la perdita di alcuni segmenti di mercato e di un mercato abbastanza vantaggioso per loro”.
TYMOSCHENKO SI CANDIDA ALLE ELEZIONI PRESIDENZIALI UCRAINE
13.40 L’ex ’pasionaria’ della rivoluzione arancione Iulia Tymoshenko si candida alle presidenziali ucraine del prossimo 25 maggio. Lo ha annunciato la stessa Tymoshenko in una conferenza stampa a Kiev.
STEFAN FULE: “UE UNITA, ANCHE L’UCRAINA LO SIA”
«L’Unione europea è unita nel dare il suo sostegno all’Ucraina e anche l’Ucraina deve essere unita» nell’applicare le necessarie riforme, ha detto il commissario europeo alla Politica di vicinato Stefan Fule. Oggi Fule ha avuto colloquio durante la sua missione a Kiev con il premier ucraino Arsenj Jatsenuk e si è concentrato sul pacchetto di riforme politiche ed economiche necessarie al Paese.
Per l’applicazione dell’accordo di associazione con l’Ue «è importante l’estensione a tutte le parti dell’Ucraina, così come il continuo dialogo con la Verkhovna Rada e la società civile, che entrambe giocano un ruolo significativo nel far avanzare le riforme».
NUOVE ESERCITAZIONI MILITARI RUSSE VICINO ALLA CRIMEA
11.30 Secondo quanto riferisce Interfax, ci sarebbero nuove esercitazioni militari nella regione di Krasnodar, vicino alla Crimea. Il comando del distretto militare della Russia meridionale ha annunciato per domani e dopodomani manovre diurne e notturne dell’aviazione, con 40 voli di caccia sukhoi-25 Smz e 50 lanci di bombe e missili terra-aria.
PUTIN, INDICE DI POPOLARITÀ VICINO AL RECORD STORICO
11.00 L’indice di popolarità del presidente russo Vladimir Putin sfiora il suo record storico sull’onda dell’annessione della Crimea: l’82,3% secondo l’istituto di sondaggi Vtsiom (vicino al Cremlino). Una cifra vicina all’82,9% del febbraio 2008.
FMI: “AIUTI A KIEV TRA 14 e 18 MLD DI DOLLARI”
10.00 Il Fondo monetario internazionale ha annunciato in mattinata un prestito tra i 14 e i 18 miliardi di dollari. Secondo quanto riporta il Financial Times, si tratterebbe di un imortante sostegno all’Ucraina che è stato affrettato per paura che Kiev abbia difficoltà a onorare i suoi debiti.
Il ministro delle Finanze ha avvisato questa settimana che si aspetta che l’economia del Paese si contragga almeno del tre per cento quest’anno.
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26 MARZO
CAMERON: “VALUTIAMO SANZIONI ENERGETICHE CONTRO MOSCA”
18.30 Il primo ministro britannico David Cameron ha detto oggi in parlamento che l’Unione europea sta valutando ulteriori sanzioni nei confronti della Russia da applicare nel caso in cui questa non dovesse fermare la sua azione in Ucraina, anche nel settore energetico. La stampa britannica riferisce che il premier ha spiegato che «per la prima volta il Consiglio Ue ha incaricato la Commissione europea di preparare misure che abbiano vaste consegenze economiche». Rispondendo poi a domande dei deputati, Cameron ha precisato che i settori presi in considerazione dall’Ue comprendono quello dell’energia, dei servizi finanziari, delle armi e del commercio.
OBAMA: “EUROPA DIVERSIFICHI LE SUE FONTI ENERGETICHE”
I passaggi sull’Ucraina nella conferenza stampa congiunta tra Obama, Van Rompuy e Barroso a Bruxelles:
15.00 Obama: “Quando avremo un accordo commerciale Usa-Ue, le trattative saranno più semplici, anche sulla fornitura di gas all’Europa” (L’Unione europea chiede con forza agli Usa di essere aiutata a superare la dipendenza energetica dalla Russia importando shale gas americano Reuters)
“L’Ucraina è nata dalle ceneri della Seconda guerra mondiale e l’America ha sempre sostenuto questo processo. Noi e l’Ue siamo uniti nel sostenere l’Ucraina e ad aiutarla a sostenere la sua economia. Siamo uniti nell’isolare la Russia e imporre sanzioni per isolarla”
“La Russi sta affrontando sanzioni pesanti che non vedeva dai tempi della Guerra fredda”
“Ogni membro del G7 sta imponendo sanzioni contro la Russia”
“C’è ancora un modo per la Russia per lavorare con l’Ucraina e la comunità internazionale, sul piano diplomatico. Altrimenti continueremo con l’isolamento di Mosca nella comunità internazionale e ci saranno sanzioni più grandi”
“Nel caso in cui la Russia continui a violare il suolo ucraino, gli Usa e l’Europa stanno guardando attentamente a possibili sanzioni contro la Russia, in particolare contro il settore energetico” “Ma non ho intenzione di firmare leggi che danneggino i consumatori” “Chiederei a tutti di aspettare i risultati di queste trattative prima di fare speculazioni”
“C’è il bisogno per l’Europa di diversificare le forme di energia. Abbiamo già brevettato l’esportazione di gas per l’Europa”
15.10 Van Rompuy: Ci siamo coordinati su sanzioni contro individui e congelamento dei beni. Stiamo organizzando il G7 di giugno a Bruxelles. Da parte Ue abbiamo detto che altri passi fatti dalla Russia per destabilizzare la situazione in Ucraina comporteranno nuove sanzioni. Ma dobbiamo coordinarci tra gli stati membri e con gli Usa. Le sanzioni non sono una vendetta, sono un incentivo alla ricerca di una soluzione diplomatica e politica rispettando le leggi internazionali. Le sanzioni non sono un obiettivo. Lavoriamo infatti per rafforzare l’Ucraina e la sua valuta, questa è la strada migliore. Ecco perché abbiamo firmato l’accordo politico con Kiev e daremo aiuto finanziario a Kiev. Ecco perché stiamo togliendo i dazi sul gas a Kiev.
15.15 Obama: “Ue e Usa sono uniti nel fornire aiuto economico all’Ucraina”
“Il nostro impegno verso la Nato è l’elemento più importante dell’azione americana”
“Ogni fonte energetica ha degli inconvenienti e dei risvolti della medaglia. L’Europa dovrà rivedere e diversificare le sue politiche energetiche per accelerare la sua indipendenza energetica” Ma, continua Obama, “L’Europa deve guardare alle sue proprie risorse energetiche, non solo a quelle Usa” (L’Unione europea chiede con forza agli Usa di essere aiutata a superare la dipendenza energetica dalla Russia importando shale gas americano Reuters)
“Ucraina e Georgia sulla strada per diventare membri della Nato. Ma non ci sono piani immediati per estendere la membership della Nato”
“La Nato deve avere presenza costante nei Paesi vulnerabili alla Russia”
MOSCA INTENDE SVILUPPARE LA BASE NAVALE IN CRIMEA
11.30 La base navale del Mar Nero posta nella città di Sebastopoli, Crimea, consente alla Russia di mantenere influenza sulle repubbliche ex sovietiche che si affacciano sul Mar Nero. È da più di due secoli che la Russia possiede questa base militare a Sebastopoli, ma da quando, nel 1945, la Crimea è diventata terra ucraina, la Russia non ha potuto fare nulla per allargare la base. Come spiega il Wall Street Journal, l’accordo con Kiev poneva un limite al numero di soldati che Mosca poteva tenere nella base. Ora che la penisola è di nuovo russa, Mosca pensa a un allargamento e a un rinnovamento della flotta.
Lo riferisce il Wall Street Journal, che pubblica i numeri in questo grafico:
OGGI VISITA DI OBAMA A BRUXELLES. INCONTRA VERTICI UE
Dopo il summit sulla sicurezza nucleare tenutosi lunedì e ieri a L’Aja, in Olanda, il presidente Usa è arrivato in città con un seguito di 900 persone, di cui 200 solo per la sicurezza, 45 veicoli e tre aerei da trasporto. È la prima visita del presidente Usa alla città.
Agenda
Il programma di oggi del presidente Usa prevede la visita al cimitero militare americano Flanders Field, vicino a Ypres, scenario dei massacri della prima guerra mondiale, l’incontro bilaterale con il governo belga, la visita del segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen e l’appuntamento con i vertici dell’Unione europea. Obama incontrerà i presidenti Herman Van Rompuy e Josè Manuel Barroso, cui seguirà una conferenza stampa alle 14:00.
I temi
Al centro dell’incontro con i vertici della Ue, a cui partecipano anche l’alto rappresentante Catherine Ashton e il commissario al Commercio, Karel De Gucht, la crisi in Ucraina, il caso dello spionaggio da parte dell’Nsa e il dossier del commercio e la vendita di gas di scisto Usa all’Europa. In particolare il confronto è sul Ttip, il Transatlantic Trade and Investment Partnership, l’accordo commerciale che punta alla liberalizzazione degli scambi tra Ue e Usa e che dovrebbe portare vantaggi stimati in 119 miliardi di euro l’anno per l’Europa e 95 miliardi per gli Usa.
IL SINDACO DI SEBASTOPOLI ORDINA SCIOGLIMENTO MILIZIE FILO-RUSSE
11.00 «Considerando l’ingresso della città di Sebastopoli nella Federazione russa ulteriori operazioni delle unità della milizia popolare (le cosiddette Unità di Autodifesa della Crimea, ndr) sono inopportune», ha detto il sindaco di Sebastopoli, Aleksiei Chali, che ha firmato ieri sera un decreto per sciogliere le milizie filorusse nella città della Crimea.
RUSSA COMPLETA OCCUPAZIONE DI TUTTE LE BASI UCRAINE DELLA CRIMEA
10.30 Secondo quanto riferisce l’Ansa, i militari ucraini che non sono passati tra le file russe lasciano la Crimea in treno con i loro famigliari a partire da oggi. Lo ha reso noto il capo di stato maggiore russo. Oltre confine, saranno radunati in una base per essere assegnati a nuove sedi. Finora sono stati registrati per il rimpatrio solo 1500 soldati sui 18.000 effettivi ucraini censiti in Crimea prima dell’annessione a Mosca. L’esercito russo, intanto, ha completato l’occupazione di tutte le 193 basi nella penisola.
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25 MARZO
OBAMA: “PIANI DI EMERGENZA PER ALLEATI”
“Ci stiamo organizzando in modo ancora più intenso per fare in modo che ci siano piani di emergenza e tutti gli alleati abbiano delle garanzie. Agiremo in loro difesa qualunque cosa accada: questa è la Nato”. Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama in conferenza stampa dall’Aja, parlando della crisi Ucraina: “Ogni alleato della Nato ha la rassicurazione che tutti noi, inclusi gli Stati Uniti, ribadiamo pieno sostegno al concetto di difesa collettiva previsto dall’art.5 del Patto Atlantico”.
MOGHERINI: “SUPERAMENTO DEL G8 NON È DEFINITIVO”
17.00 La decisione di escludere la Russia dal prossimo G8 «non è il superamento definitivo del formato ma fino a che non ci sarà una de-escalation di Mosca in Ucraina sarà difficile sedersi allo stesso tavolo». Lo ha detto all’Aja il ministro degli Esteri Federica Mogherini precisando che «resta aperto un canale di dialogo con la Russia» e sottolineando che «ieri il ministro degli Esteri Lavrov non ha incontrato solo Kerry ma anche il suo omologo ucraino».
OBAMA: ANCORA APERTA VIA DIPLOMATICA PER NEGOZIATI TRA RUSSIA E UCRAINA
16.15 La conferenza di Barack Obama al termine della Conferenza sulla sicurezza nucleare all’Aia.
I passaggi principali relativi all’Ucraina:
«Non è una novità che la Russia è interessata a ciò che accade in Ucraina, lo abbiamo visto con la Rivoluzione arancione. Ma quel che ribadiamo è che l’Ucraina deve poter essere libera di decidere il suo futuro. La Russia ha invaso la sovranità dell’Ucraina. E fin dall’inizio ho detto che se la Russia lo avesse fatto ci sarebbero state conseguenze. Con l’Ue abbiamo stabilito sanzioni. Ora andando avanti abbiamo riconosciuto ciò che è successo in Crimea, con un referendum organizzato in due settimane per giustificare l’invasione delle Crimea da parte russa. Ma tutto il mondo rifiuta questo referendum. Abbiamo creato una architettura per ulteriori sanzioni nel caso in cui la Russia faccia altri passi. Il governo ucraino ha detto di essere pronto a negoziare con la Russia, che è pronto a riconoscere suoi obblighi internazionali e la comunità internazionale è pronta a sostenere questo processo diplomatico».
«Ci saranno nuove misure se Putin continuerà a minacciare l’Ucraina».
«Se la Russia andrà oltre ci saranno altre sanzioni settoriali in aree come energia, finanza, vendita armi, commercio tra Ue, Usa e Russia»
«Ora a livello tecnico stiamo esaminando gli impatti di ogni sanzione. Alcune sanzioni colpiranno certi Paesi più di altri, ma tutti sappiamo che dobbiamo difendere l’ordine internazionale, la pace e la prosperità».
«Ora dobbiamo pensare a stabilizzare l’economia ucraina e ad assicurare lo svolgimento delle elezioni presidenziali ucraine e spero che l’Fmi abbia un pacchetto di azioni che raggiungano questo obiettivo»
«L’invasione della Russia in Crimea non è una minaccia per gli Usa. Se si è trovata costretta a invadere la Crimea significa che Mosca sta perdendo influenza, non ne ha di più».
MARK RUTTE, PREMIER OLANDESE: “SANZIONI CONTRO RUSSIA DISEGNATE PER NUOCERE SOLO A MOSCA”
Nella conferenza finale della Conferenza sulla sicurezza nucleare insieme al presidente Usa Barack Obama, rispondendo alla domanda di un giornalista, il premier olandese Mark Rutte ha detto: «Abbiamo disegnato queste nuove sanzioni (contro Mosca, ndr) per avere impatto su economia russa ma non europea o canadese. C’è completo allineamento tra Ue e Usa su questo tema».
RUSSIA INVIA GENERATORI DI ELETTRICITÀ IN CRIMEA
15.00 Secondo quanto riferisce Afp, la Russia ha inviato in Crimea generatori di elettricità. La Penisola è infatti completamente dipendente dall’Ucraina per la fornitura di gas, luce e acqua. La scorsa domenica la Crimea è rimasta al buio e secondo le autorità locali si è trattato di tagli decisi da Kiev. La compagnia ucraina Krymenergo ha risposto sul suo sito internet che la sospensione della fornitura di elettricità alla penisola è stata provocata da un problema all’elettrodotto principale.
Il ministro delle Emergenze Vladimir Puchkov ha dichiarato nel corso di una cerimonia a Simferopoli che «più di 1400 stazioni per la fornitura di elettricità sono state inviate nella regione».
TYMOSHENKO INTERCETTATA AFFERMA DI VOLER SPARARE A PUTIN
15.00 L’ex premier ucraina Iulia Timoshenko si sarebbe detta “pronta a prendere in mano un mitra e sparare in fronte a questo mascalzone” (con riferimento a Putin) in una telefonata con il deputato del partito (filorusso) delle Regioni Nestor Shufrich, intercettata e pubblicata su internet. Secondo ’Iulia’ però la registrazione sarebbe stata in parte manipolata.
KOVAL NUOVO MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO
13.15 Dopo una seconda votazione, il Parlamento ha accettato con 228 voti – 2 più del quorum – le dimissioni dell’ammiraglio Igor Teniukh da ministro della Difesa e ha eletto al suo posto con 251 voti il generale Mikhail Koval, sostenuto dal presidente Oleksandr Turcinov.
WHO’S NEXT?
13.00 L’Ukraine crisis media center ha diffuso la mappa delle regioni che potrebbero succedersi alla Crimea nella annessione alla Russia: vi compaiono aree filo-russe diEstonia, Lettonia, Bielorussia, Khazakistan:
FINANCIAL TIMES: “FONDI TAGLIANO LE AZIONI DI AZIENDE IN CUI SONO COINVOLTI RUSSI SANZIONATI DAGLI USA”
Secondo quanto riporta il Financial Times, molti fondi stanno vendendo azioni di aziende in cui sono coinvolti i russi sanzionati dagli Usa. La seconda lista di persone sanzionate dagli Usa giovedì 20 marzo (qui la lista) – secondo round di punizioni dopo quello di lunedì 17 marzo – è pensata per punire i singoli e i beni da loro posseduti. Ma molte delle persone coinvolte – spiega l’Ft – sono imprenditori azionisti di minoranza di diverse aziende. E i fondi si starebbero liberano proprio degli assents di tali aziende. «I fondi stanno valutando se è utile continuare a possedere azioni di aziende che hanno tra i loro azionisti tali persone».
Sempre il Financial Times, ieri, avvisava della fuga di 70 miliardi di investimenti dalla Russia nei primi tre mesi del 2014, a causa della crisi Ucraina e del timore, da parte degli investitori, di dure sanzioni da parte dei Paesi occidentali contro Mosca.
UZBEKISTAN PRENDE DISTANZE DA MOSCA
10.50 Mosca deve incassare oggi la presa di distanza dalla sua condotta nella crisi ucraina da parte dell” Uzbekistan, dopo quelle del Kazakhstan e del Kirghizistan. Tashkent è uscita allo scoperto solo oggi, manifestando la sua contrarietà al ricorso alla forza e il suo sostegno all” integrità territoriale ucraina.
USA INTENDONO POTENZIARE SISTEMA DI SORVEGLIANZA DELLA RUSSIA
Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, gli Stati Uniti potenzieranno a breve il loro sistema di sorveglianza sulla Russia. La crisi attuale ha messo in luce infatti le debolezze dell”attuale sistema visto che negli ultimi giorni Mosca è riuscita ad ammassare truppe al confine ucraino senza che gli Stati uniti riuscissero a prevederlo, intercettando le decisioni di leader, comandanti militari o soldati. «C’è stato un avvertimento – dichiara un ufficiale Usa – ma non abbiamo avuto sufficienti informazioni per capire esattamente cosa stava succedendo».
RUSSIA A POLONIA: “SPARTIAMOCI L’UCRAINA”
Secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa, il ministero degli Esteri di Varsavia ha ricevuto su carta intestata della Duma, il parlamento russo, una proposta di spartizione del territorio ucraino. Dietro la proposta c’è il partito “liberal-democratico” di Zhirinovsky, vicepresidente della Duma. «Luzk, Leopoli, Ternopol, Ivano-Frankovsk e Rovno sono terre polacche, bisogna fare un referendum per restituire queste cinque regioni alla Polonia», scrive il nazionalista. La proposta prevede che la Russia “riprenda” le regioni dell’Est ucraino a maggioranza russofona.
Coinvolta nel progetto anche l’Ungheria, che potrebbe prendersi la regione dei Carpazi con la minoranza magiara, e la Romania, che riavrebbe indietro il pezzo di Chernovzy. Sostanzialmente una revisione del patto Molotov-Ribenntrop del 1939, nella quale ciascuno si riprende i pezzi perduti nella seconda guerra mondiale. «Zhirinovsky – scrive Anna Zafesova sulla Stampa – sostiene di aver mandato lettere analoghe anche a Bucarest e Budapest, che per ora non hanno commentato».
MINISTRO DIFESA UCRAINO RASSEGNA DIMISSIONI. PARLAMENTO LE RESPINGE
10.00 Il ministro della Difesa ucraino ad interim, Igor Teniukh, ha presentato le proprie dimissioni al Parlamento ucraino (Rada), che le ha però respinte. Il ministro è stato criticato nei giorni scorsi per non avere gestito adeguatamente la presenza delle forze militari ucraine durante l”occupazione russa della Crimea. Lo fa sapere l”agenzia Unian.
È stato il presidente ucraino ad interim e presidente del Parlamento Oleksandr Turcinov a chiedere di sostituire Teniukh, proponendo di affidare il ministero della Difesa a Mikhail Koval. A quel punto è stato lo stesso Teniukh a rassegnare le proprie dimissioni, ma solo 197 deputati hanno votato a favore, 29 in meno del quorum richiesto. Molti deputati si sono astenuti, e solo uno ha votato contro le dimissioni da ministro della Difesa di Igor Teniukh, uno degli uomini al governo del partito nazionalista ”Svobodà.
PORTAVOCE PUTIN: “RESTIAMO INTERESSATI A CONTATTI CON IL G8”
«Restiamo pronti per questi contatti a tutti i livelli, anche a quelli più alti. Siamo interessati a questi contatti (G8, ndr)», ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, all”indomani della decisione del G7 di sospendere la partecipazione di Mosca dal G8 «finchè non cambierà atteggiamento» assunto nella crisi ucraina. «Abbiamo sempre favorito il concreto sviluppo delle relazioni in tutte le aree con i nostri partner, sia all”est che all”ovest», ha aggiunto.
Il portavoce compie un passo indietro rispetto a quanto dichiarato ieri dal capo della diplomazia russa Sergei Lavrov, che aveva invece snobbato il G8, sostenendo che Mosca «non è aggrappata» a questo formato e ricordando che esistono altre sedi internazionali, a partire dal G20, dove discutere i principali problemi.
LEADER G7: “NESSUN G8 FINCHÉ LA RUSSIA NON CAMBIERÀ STRADA”
È di ieri sera l’annuncio del presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy secondo cui i rappresentati del G7 riuniti all”Aja hanno deciso che il vertice nel formato G8 che era previsto a Sochi, Russia, sarà sostituito con una nuova riunione del G7 a Bruxelles. Nel documento ufficiale di fine vertice si conferma che gli incontri del G8 andranno avanti senza la Russia (nella forma quindi del G7), finché questa non cambierà strada sulla questione ucraina.
I leader hanno minacciato Mosca di ulteriori sanzioni economiche nel caso in cui Putin faccia altre mosse che destabilizzano la situazione ucraina, doo l’annessione della Crimea.
Qui il documento ufficiale: G7 The Hague declaration
Il tweet di Van Rompuy
G-7 leaders to meet again in Brussels in June. G-7 leaders will not participate in Sochi #Ukraine @nss2014
— Herman Van Rompuy (@euHvR) 24 Marzo 2014
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24 MARZO
A GIUGNO NUOVO INCONTRO G7 AL POSTO DEL G8 DI SOCHI
20.22 Riferisce l’Afp che i Paesi membri del G7 hanno deciso di incontrarsi a Giugno in un nuovo incontro a sette, sostituendo il G8 previsto a Sochi nel giugno 2014.
LAVROV: “STOP G8 NON È TRAGEDIA, C’È IL G20”
20.20 Mosca «non è aggrappata al formato G8» perché tutti i principali problemi possono essere discussi in altre sedi internazionali, come il G20: lo ha detto all”Aja il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, aggiungendo che se il G8 non si riunisce «non è un problema» e che la Russia non considera questa eventualità una tragedia. «Se i nostri partner occidentali credono che tale formato sia superato, lasciamolo», ha insistito il capo della diplomazia del Cremlino.
INIZIATO IL G7
19.17 I leader dei sette Paesi più industrializzati hanno iniziato i colloqui presieduti dal presidente Usa Barack Obama. Devono decidere come rispondere alla annessione della Crimea da parte della Federazione russa. Lo riferisce un corrispondente di Afp. Al gruppo partecipano i leader di Usa, Uk, Canada, Germania, Italia, Giappone, Francia. Presente anche Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio europeo.
LAVROV INCONTRA MINISTRO ESTERI UCRAINO
19.00 Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sta incontrando la controparte ucraina, il ministro Andriy Deshchytsya al margine della conferenza sulla sicurezza nucleare all’Aia. Lo riferisce la vice-portavoce di Lavrov. Lavrov e i membri del governo russo avevano fino ad oggi rifiutato di incontrare faccia a faccia membri del governo ucraino, che considerano illegittimo.
La foto diffusa da Al Jazeera
USA PRONTI A INTENSIFICARE LA RISPOSTA CONTRO LA RUSSIA
18.15 La Casa Bianca «è molto preoccupata» per l’escalation delle tensioni ai confini dell’Ucraina e il G7 sta pensando di inviare un messaggio alla Russia. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Ben Rhodes. Gli Stati Uniti sono pronti a intensificare la risposta contro Mosca in relazione ai fatti in Ucraina, ha aggiunto Rhodes, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg ripresa dall’Ansa.
LAVROV ABBANDONA LA CONFERENZA SULLA SICUREZZA NUCLEARE MENTRE PARLA IL MINISTRO DEGLI ESTERI UCRAINO
17.40
Russian FM Sergey Lavrov left @NSS2014 in the Hague during the speech by UA’s FM @AndriiDesh Not good prognostic for dialogue & deescalation
— Marcin Wojciechowski (@maw75) 24 Marzo 2014
KARZAI SUPPORTA L’ANNESSIONE DELLA CRIMEA ALLA RUSSIA
17.30 Il presidente uscente dell’Afghanistan Karzai si è espresso a favore dell’annessione della Crimea alla Russia. Il referendum del 16 marzo – ha detto – riflette la «libera volontà» della popolazione di decidere il proprio futuro. Così scrive Emma Graham Harrison sul Guardian:
«It was an unexpected move from a man who has little stake in Ukraine’s future, spent years fighting to evict Soviet forces from his own country, and now leads a democracy funded largely by the western nations that have slapped sanctions on Moscow.
However, Karzai has always been keen to counter accusations that he is a foreign puppet, and more recently has been at odds with the United States over everything from air strikes and the forthcoming presidential election to the recent release of dozens of prisoners captured by foreign troops.
He may also be looking to strengthen regional ties, at a time when western interest in Afghanistan is fading and with it the funds the government needs to pay the army and keep the country running».
CAMERON: “CANCELLATO IL G8 DI SOCHI”
Il G8 previsto per il prossimo giugno a Sochi è stato cancellato. Lo riferisce il premier britannico David Cameronprima del vertice del G7 all’Aia. «Dobbiamo essere chiari: non ci sarà nessun G8 quest’anno in Russia», ha detto alla tv britannica.
RUSSIA VIETA ACCESSO A 13 CANADESI
16.00 Secondo quanto riporta Afp, la Russia ha vietato l’accesso a 13 deputati e ufficiali canadesi, in risposta alle sanzioni che il Canada ha introdotto contro Mosca lunedì 17 marzo.
Le sanzioni canadesi comprendono sette funzionari russi e tre della Crimea, cui impongono il divieto di ingresso nel territorio del Canada e il blocco dei beni se saranno trovati nel territorio canadese. Nella lista delle sanzioni, dichiarata dal Primo Ministro del Canada Stephen Harper ci sono il vice Premier Dmitry Rogozin, il Primo Ministro di Crimea Sergej Aksenov e lo speaker del Parlamento di Crimea Vladimir Konstantinov.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_18/Il-Canada-introduce-sanzioni-contro-i-funzionari-di-Russia-e-di-Crime-1419/
OBAMA: “EUROPA, PIETRA ANGOLARE DEI RAPPORTI TRA USA E MONDO”
12.00 Gli alleati europei «nella Nato sono i partner più vicini» degli Usa «sulla scena internazionale» e «l’Europa è la pietra angolare dei rapporti tra gli Stati Uniti ed il mondo». Lo ha detto il presidente Barack Obama parlando al Rijksmuseum di Amsterdam, dove ha ammirato La Ronda di Notte di Rembrandt. Gli Usa e la Ue, ha aggiunto, «considerano una evidente violazione del diritto internazionale il tentativo della Russia di prendere il controllo della Crimea», atto che «condanniamo nei termini più forti».
CRIMEA, UFFICIALMENTE IN CIRCOLAZIONE IL RUBLO
12.00 «A partire da oggi – ha annunciato il premier della Crimea, Serghiei Aksionov – è ufficialmente possibile effettuare pagamenti in rubli». La grivnia, la valuta ucraina, comunque «resta in vigore fino al primo gennaio 2016». Il premier russo, Dmitri Medvedev, ha fatto sapere oggi che pensioni e stipendi pubblici saranno pagati in rubli in base al cambio con la grivnia del 18 marzo.
G7, LA GIORNATA
Il meeting dei leader del G7 previsto per oggi all’Aia avverrà a margine della Conferenza per la sicurezza nucleare che si svolgerà oggi e domani nella città olandese. Al centro dei colloqui la crisi ucraina.
In mattinata i leader avranno incontri bilaterali, secondo le rispettive agende. Nel pomeriggio, alle 15.00 è pevisto l’inizio della Conferenza per la sicurezza nucleare. Alle 18.30 inizierà invece il G7, focalizzato sulla crisi ucraina. Vi partecipano i ministri degli Esteri di Usa, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna.
MINISTRO DIFESA RUSSO IN CRIMEA
11.30 Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu accompagnato da ufficiali del suo ministero è arrivato questa mattina in Crimea per una visita alle forze russe del distretto militare meridionale. Il ministro farà visita alla base militare della flotta russa del Mar Nero.
MINISTRO DIFESA UCRAINO ORDINA RITIRO TRUPPE DALLA CRIMEA
10.20 Ministro della Difesa ucraina ha ordinato il ritiro delle truppe dalla Crimea. Lo riferisce il presidente ad interim Turcinov. La decisione, riferisce Reuters, è motivata dalla minaccia alla vita e alla salute dei militari e delle loro famiglie.
10.30 La conferma dell’agenzia Unian, che cita il Consiglio di Sicurezza nazionale di Kiev.
AGGIORNAMENTI DELLA MATTINA
OGGI G7 ALL’AIA
Convocato dal presidente Usa Barack Obama, si tiene oggi all’Aia l’incontro dei leader del G7. Il meeting avverrà a margine della Conferenza per la sicurezza nucleare che si svolgerà lunedì e martedì nella città olandese. Vladimir Putin non parteciperà alla Conferenza, ma la Russia sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov che incontrerà il segretario di Stato americano John Kerry e altri ufficiali occidentali. È il primo incontro Kerry-Lavrov dall’annessione della Crimea alla Federazione russa.
La riunione del G7 “sarà dedicata alla situazione in Ucraina” e “alle prossime decisioni da adottare” per farvi fronte, ha indicato la portavoce Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Caitlin Hayden. Vi partecipano i ministri dell’Economia di Usa, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna.
Ieri, domenica 23 marzo, il primo comandante militare della Nato ha affermato che la Russia ha ammassato truppe al confine orientale dell’Ucraina, un dispiego di forze tale da costituire una minaccia per le altre ex repubbliche sovietiche.
Al centro delle mire di Mosca ci sarebbe la regione indipendente della Transnistria, formalmente parte della Moldavia, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di voler entrare a far parte della Federazione russa come la Crimea. Così il Generale Philip Breedlove, supremo comandante Nato in Europa: «Ci sono assolutamente abbastanza forze per invadere la Transnistria non appena la decisione verrebbe presa» .
TRUPPE RUSSE PRENDONO CONTROLLO DELLA BASE NAVALE DI FEODOSIA, CRIMEA
Secondo quanto riferisce l’Ansa, le truppe di Mosca hanno preso il controllo della base navale di Feodosia, in Crimea, una delle poche strutture militari ancora battenti bandiera ucraina dopo l’annessione alla Russia. Lo ha reso noto il portavoce della Difesa ucraina Vladislav Seleznyov, citato dalla Bbc. È il terzo attacco di questo genere da parte delle forze russe in 48 ore. Fonti della Difesa russa affermano che la bandiera di Mosca è stata issata su 189 tra unità e strutture ucraine in Crimea.