L’Italia del vino, tra contraffazione e investimenti

“Storie della settimana”

Nel fine settimana del Vinitaly (dal 6 al 9 aprile), non potevamo non parlare del vino. Persino Papa Francesco ha detto: «Senza vino non c’è festa». E forse per questo motivo, mentre tutto intorno va a rotoli, il comparto del vino italiano mostra il segno più: il fatturato 2013 cresce del 4,8 per cento (indagine Ufficio studi Mediobanca). Ma proprio a Verona, patria del Vinitaly, la scorsa settimana le Fiamme Gialle hanno sequestrato 28mila litri di vino. Nel frattempo, cosa ormai rara, un manager tedesco ha investito in un grande vigneto romano. 

Partiamo col video di Papa Francesco: 

 https://www.youtube.com/embed/Xif03x1xz3c/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

A Verona la Guardia di finanza ha sequestrato 28mila litri di vino da tavola che venivano commercializzati invece come “Montepulciano d’Abruzzo DOC ” e “Trebbiano”. Da IlPaeseNuovo.it

VERONA – Maxi sequestro della guardia di finanza  a Verona dove sono stati ritrovati nei magazzini di una società specializzata in servizi logistici, oltre 28mila litri di vino da tavola, che venivano commercializzati invece come “Montepulciano d’Abruzzo DOC ” e “Trebbiano”.

Grazie agli accertamenti effettuati dalle fiamme gialle nell’immediatezza dell’intervento è emersa la truffa. Il vino infatti non aveva alcuna particolare qualificazione di denominazione e di origine. Confezionato in bottiglie da due litri, le denominazioni fasulle erano riportate, sia sulle etichette, sia sui cartoni da sei bottiglie, utilizzati per il trasporto. CONTINUA A LEGGERE

Della stessa giornata è la notizia che racconta la decisione di un imprenditore tedesco di investire sui vini italiani. Da Ansa

In Germania imprenditore dell’industria pesante, rubinetteria e sanitari, nonché presidente della Bga, la Federazione del commercio estero; in Italia abbraccia la green economy e fa il viticoltore. È la storia di Anton F. Borner, raccontata oggi al ristorante Cibreo di Firenze con una degustazione guidata dei vini di Omina Romana, frutto di un investimento in una tenuta da 80 ettari a Velletri, nei Colli Albani, a circa 40 Km da Roma.

Una zona, quella dei Castelli romana, normalmente vocata per i vini bianchi, mentre il viticoltore tedesco ha scelto di puntare sui rossi, e ha ottenuto consensi di critica per le etichette che porterà per il secondo anno al Vinitaly e che vengono vendute in tutto il mondo. CONTINUA A LEGGERE

Intanto, a Bolzano, un camion ha perso un carico di centinaia di bottiglie di vino rosso riempiendo l’aria di un odore fortissimo. Da L’Alto Adige

Un odore intenso di vino in tutta la zona e pezzi di vetro ovunque: curioso incidente a Bolzano. Un camion della “Cantina Bolzano” ha perso una carico di bottiglie di vino rosso mentre stava percorrendo la rotonda davanti al Monumento della Vittoria. Centinaia di bottiglie sono andate in frantumi. CONTINUA A LEGGERE

Firenze, invece, apre un nuovo museo dedicato proprio al vino. Da La Stampa

Un museo del vino nel cuore di Firenze. Si chiama WinEx, un’esposizione permanente dedicata al ciclo di lavorazione della vite e del vino, con oltre 500 oggetti storici, a partire da alcuni autentici reperti etruschi, romani e medievali concessi dal Museo Archeologico del capoluogo toscano.

Si tratta della prima realtà del genere slegata da consorzi e aziende: mentre tutte le strutture sorte finora in l’Italia – paese dalla forte vocazione vinicola e museale – sono dedicate alla celebrazione delle proprie origini rurali e del forte retaggio dei saperi del territorio, nelle sue due sale WinEx (sintesi di Wine Exposure) intende mostrare tutti gli elementi che dal tralcio di vite portano fino alla bottiglia di vino. CONTINUA A LEGGERE

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