Dipinti scoppiettanti: fatti con la carta da imballaggi

Dipinti scoppiettanti: fatti con la carta da imballaggi

Forse non sapevate che si chiama Pluriball, ma ci avrete giocato tutti. Quel tipo di imballaggio con le palline d’aria che scoppiettano. È perfetto per gli imballaggi, è perfetto per rilassarsi. E, scopriamo con il lavoro di Bradley Hart, artista newyorchese, è perfetto anche per creare dipinti.

Hart ha iniettato colore in ognuna delle palline dell’imballaggio, ricreando dipinti famosi. Per ogni opera ha impiegato un minimo di 150 ore. Il risultato è, a quanto appare, pixelato.

Lo dice anche lui: «L’imballaggio, che io considero il materiale inespressivo per eccellenza, richiama la natura plastica, e il paesaggio pixelato del mondo attuale. Le iniezioni di colore sono una metafora di come cerchiamo di dare valore ed enfatizzare le nostre vite con ricerce su Google, selfie, post su Facebook». E aggiunge che richiamano anche «la necessità, personale, di fare iniezioni di farmaci che vivo sulla mia pelle, per combattere la sclerosi multipla».

Ringraziamo l’autore per averci permesso di utilizzare le immagini

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