Donetsk, 100 morti negli scontri all’aeroporto

Donetsk, 100 morti negli scontri all’aeroporto

Sarebbero almeno «100 i morti» nella battaglia di ieri a Donetsk. Così annunciano i responsabili dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dnr). Il leader Denis Pushilin afferma che «almeno la metà delle vittime sono civili». «Non riusciamo ancora a recuperare i cadaveri, siamo sotto il tiro dei cecchini».

Numeri non ancora confermati da Kiev. Prima delle stime dei ribelli, il ministro dell’Interno di Kiev aveva parlato di «decine di morti» tra le fila dei filo-sovietici, mentre il sindaco di Donetsk aveva parlato di 40 vittime: 2 civili e 38 combattenti tra entrambe le fazioni.

I ribelli precisano che molte vittime sono legate all’attacco a colpi di rpg contro 2 camion con insegne mediche che trasportavano feriti. «È un crimine contro l’umanità», hanno denunciato le autorità dei separatisti a Donetsk.

Le forze governative hanno spiegato jet da combattimento ed elicotteri di appoggio tattico per riconquistare, nei combattimenti che continuano da ieri, l’aeroporto regionale di Donetsk. 

Come riporta la Reuters, Kiev ha iniziato le operazioni militari presso l’aeroporto di Donetsk ieri mattina, lunedì 26 maggio, dopo che Petro Poroschenko, appena eletto presidente ucraino, ha rifiutato ogni dialogo con quelli che continua a definire “terroristi”. Poroschenko ha inoltre affermato che la campagna militare spiegata da Kiev sarebbe stata robusta e avrebbe permesso di spegnere la rivolta dei filo-russi «nel giro di poche ore».  

«L’aeroporto è sotto pieno controllo. Il nemico soffre perdite importanti. Noi non ne abbiamo», ha riferito il ministro dell’Interno Arsen Avakov in una dichiarazione rilasciata nel pomeriggio di oggi. 

Ma ha anche affermato che i militari stavano continuando le loro operazioni militari presso lo scalo. 

Secondo Interfax, lo scalo di Donetsk resterà chiuso fino alla notte del 28 maggio.