Il futuro incerto della Palestina

Il futuro incerto della Palestina

palestinesi si trovano in un momento cruciale della loro storia. Mentre la maggior parte delle notizie si concentra sugli alti e bassi del processo di pace, i palestinesi si trovano ora di fronte a una varietà di sfide che sta rimodellando la società, l’economia e la politica palestinese. Il modo in cui i palestinesi e i loro leader risponderanno a queste sfide nei mesi e anni futuri, avrà un impatto forte sul futuro del Movimento nazionale palestinese. 

La mappa della Bbc indica i territori palestinesi

Il declino delle istituzioni palestinesi
Prima di tutto, le istituzioni politiche si trovano in una condizione di declino. L’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) – che ha festeggiato lo scorso mese il suo 50esimo anniversario – è oggi solo l’ombra di se stessa. Anche se è tuttora accettata come “il recapito” della popolazione palestinese, la principale istituzione politica è rimasta inattiva per anni, mentre la sua legittimità è contestata sia dagli abitanti dei Territori occupati che dai palestinesi della diaspora

Governo ed economia in uno stato di crisi
Anche l’Autorità nazionale palestinese (Ap) è in crisi. È finanziariamente in bancarotta, non ha un Parlamento funzionante e sta iniziando solo ora a riparare i danni debilitanti di una scissione lunga sette anni tra Fatah e Hamas. Intanto, l’economia palestinese resta paralizzata dalle restrizioni imposte dall’occupazione israeliana, da deficit finanziari ricorrenti, disoccupazione crescente e un’eccessiva dipendenza dagli aiuti internazionali

Fallimento dei negoziati di pace
Oltre all’incertezza, il recente fallimento dei negoziati di pace con Israele ha posto le aspirazioni palestinesi ad avere uno Stato in una situazione di attesa indefinita. Intanto, l’occupazione israeliana e la colonizzazione continuano a intaccare la possibilità di uno stato palestinese. Il fallimento del processo di pace ha portato sempre più palestinesi – soprattutto tra le giovani generazioni – ad abbandonare la soluzione dei due Stati in un unico territorio e a ridefinire la loro lotta per avere uguali diritti in un unico Stato, «dal fiume al mare». 

Articolo di Khaled Elgindy, membro del Brookings

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